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Cattelan a Londra

Una grande collezione italiana sbarca in Inghilterra, alla Whitechapel gallery. Un evento lungo un anno che porta a Londra le opere della fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Si comuncia il 25 settembre con l’inaugurazione della mostra dedicata a un protagonista indiscusso del panorama artistico contemporaneo: Maurizio Cattelan. Londra accoglie le opere dell’istituzione torinese nella rassegna dal titolo “Tink twice“, a cura di Francesco Bonami. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo colleziona fin dagli anni ’90: la sua è una delle più importanti collezioni private in Europa e comprende alcuni fra i maggiori artisti della scena internazionale. Fra le opere chiave: The Acquired Inability to Escape, Inverted and Divided (1993) di Damien Hirst, Love Me (1998) di Sarah Lucas, Bang Bang Room (1992) di Paul McCarthy e Viral Research (1986) di Charles Ray. Fra i maggiori artisti della collezione anche Doug Aitken, Matthew Barney, Glenn Brown, Jake & Dinos Chapman, Thomas Demand, Hans-Peter Feldmann, Urs Fischer, Andreas Gursky, Thomas Hirschorn, Damien Hirst, Sherrie Levine, Paul McCarthy, Reinhard Mucha, Sarah Lucas, Paola Pivi, Anish Kapoor, Mike Kelley, Charles Ray, Cindy Sherman, Rudolf Stingel e Piotr Uklanski.

«Nel corso degli anni – ricorda Bonami – collaborando con la fondazione Sandretto Re Rebaudengo ho dovuto rispondere alla domanda “Questo artista ce la farà? Diventerà famoso? Domande retoriche chiaramente, dal momento che nessuno si aspettava mai una vera risposta per il semplice motivo che è impossibile rispondere del futuro di qualsiasi artista.Tuttavia questa domanda è rimasta nell’aria ogni volta che si guardava l’opera di un nuovo artista. Oggi è impossibile non essere ossessionati dal futuro, dal successo, dal riconoscimento. Non era cosi alla metà degli anni ‘90. Si era abituati a un senso d’incertezza e collezionare non era un viaggio nel mondo della celebrità ma un’avventura dentro un territorio sconosciuto». Quel territorio sconosciuto ha portato a galla personalità che poi hanno conquistato la scena internazionale. Patrizia Sandretto Re Rebaudengo è un’attenta e lungimirante appassionata, capace di scoprire e valorizzare i migliori talenti del contemporaneo. Adesso la collezione viene ospitata nella prestigiosa sede londinese – prima volta per una collezione italiana – e naturalmente si comincia con la testa di serie: Maurizio Cattelan. La mostra presenta alcune delle prime, più intimiste, opere di Cattelan. Fra le altre un’installazione scultorea, intitolata Bidibidobidiboo (1996), in cui uno scoiattolo impagliato si spara mentre è seduto al tavolo della cucina. Il titolo si riferisce alla canzone cantata dalla fata madrina in Cenerentola, e l’opera è una caricatura dell’innocenza infantile. In un’altra scultura il simbolo del gruppo terroristico delle Brigate Rosse è trasformato da Cattelan in una decorazione natalizia al neon, mentre nell’opera Il Bel Paese (1995) il formaggio che porta il famoso soprannome dell’Italia diventa un tappeto su cui camminare. Anche l’idea di arte come potenziale strumento di riforma della società diventa il bersaglio delle burle di Cattelan, che crea un’effigie di se stesso nei panni del leggendario artista Joseph Beuys, la riveste con un completo in feltro, cifra peculiare dell’artista tedesco, e la appende per il collo a un attaccapanni.

La collettiva “Think twice”, opere dalla collezione Sandretto Re Rebaudengo, è suddivisa in quattro mostre: la prima, Catttelan è in programma dal 25 settembre al 2 dicembre. A seguire tre mostre che esploreranno temi chiave della collezione: “Viral Research”, dal 15 dicembre al 10 marzo 2013; “Love meal”, dal 19 marzo al 9 giugno 2013; “Have you seen me before”, dal 18 giugno all’8 settembre 2013.

Whitechapel Gallery

77-82 Whitechapel High Street, London

www.whitechapel.org

 

 

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