Distopia

Distopia, una collettiva di cinque artisti nel vasto complesso dell’ex mercato delle pesche di Valeggio sul Mincio, Verona. Matteo Cuccato, Daniele Denaro, Stefano Lonardi, Gianpaolo Spagnoli e Matteo Tonoli si concentrano sul genere letterario che partendo da Herbert George Wells, Aldous Huxley e George Orwell ha influenzato il Novecento nel cinema, nel fumetto, nella poesia, nel teatro e nell’arte. A cura di Enrico Padovani, l’esposizione di apre con un’opera di Matteo Cuccato, unione tra spot pubblicitario e presenza virtuale per sottolineare l’interrogativo sulla presenza attiva/passiva del visitatore oltre a due grandi tele dove mostra il lato commerciale e autopromozionale di contesti legati al mondo della spiritualità.

Disegni e pitture di Stefano Lonardi portano a considerare i valori dell’inconscio personale e delle paure collettive. Il giorno del vernissage il pubblico ha avuto la possibilità di interagire attivamente con “perform-azione”, un’installazione legata a una performance posta al centro della navata principale e presentata da Daniele Denaro, dove ogni singolo partecipante ha dato il suo personale contributo alla realizzazione pratica e ideale dell’opera d’arte. In parte collegato all’installazione, Siam pronti alla morte, è un’immagine-shock sul tema del conformismo mentre Matteo Tonoli in Just die’t riflette sul tempo libero e sulle dinamiche comportamentali dell’uomo moderno. Gianpaolo Spagnoli con L’ego, ci accompagna al tema della distopia in politica e i suoi microcosmi.

Un focus sulla realtà dell’infintamente piccolo, sono accanto al ciclo La vita differenziata che analizza i contrasti e i controsensi dei rapporti umani attraverso titoli che sono micropoesie, come “L’imprevedibile bellezza del volo della farfalla” e “Due solitudini non fanno una compagnia ma una solitudine al quadrato”. In mostra anche il video di Matteo Cuccato e Gianpaolo Spagnoli con effetti sonori stranianti sugli spazi della mostra e un secondo video di Daniele Denaro che mostra gli effetti apocalittici di un futuro dominato da desolazione e morte. Gianpaolo Spagnoli presenta anche Fine delle trasmissioni un istallazione con un improbabile pendolo di Newton rivisitato attraverso la tematica distopica che porta il pubblico a riflettere sulla spettacolarizzazione dello sport e sui meccanismi ormai di consumo dell’industria dell’entertainment.

fino al 30 settembre

Ex mercato delle pesche, piazza della Repubblica, Valeggio sul Mincio

info: www.valeggio.com