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La voce delle immagini

Mentre la 69° mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia si chiude tra le polemiche, come spesso accade, a palazzo Grassi prosegue l’interessante rassegna La voce delle immagini, che riunisce nella storica sede espositiva della città lagunare 30 opere – tra film, video e installazioni – di 25 tra i più importanti artisti del panorama contemporaneo internazionale. L’obiettivo della mostra, curata da Caroline Bourgeois, è quello di mettere in luce la diversità esistente tra i vari media, i differenti dispositivi di proiezione e le varie modalità di relazionarsi allo spazio e al tempo, e viene raggiunto grazie a un allestimento suggestivo capace di proiettare realmente lo spettatore all’interno delle numerose proiezioni, come accade, ad esempio, per l’opera Campo san Samuele dell’artista americana Zoe Leonard (Liberty, New York, 1961), in cui i coreografici palazzi affacciati sul canal Grande vengono ritratti sottosopra in una proiezione a 360°, in cui il cielo si fa grigio, come le acque insalubri della laguna, mentre queste ultime si tingono di uno sfavillante azzurro e si privano del traffico inquinante di barchette, vaporetti e motoscafi.

La mostra è anche l’occasione per presentare per la prima volta al pubblico europeo il nuovo lavoro del grande maestro statunitense Bruce Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941), recentissima acquisizione della fondazione François Pinault. L’opera, intitolata For beginners, presenta, su di un enorme schermo, quattro mani le cui dita si muovono in modo da dare vita a tutte le combinazioni possibili di giustapposizione e contatto di ognuna di esse con le altre. Tra gli artisti presenti spiccano poi i nomi di Mircea Cantor, Yang Fudong e l’immancabile Bill Viola, che illumina un lungo corridoio buio attraverso le immagini in bianco e nero di una serie di volti imbavagliati, e ancora Michel François e lo svizzero Peter Aerschmann.

Se si fosse trattato del festival del cinema, la mostra sarebbe stata subissata di polemiche per l’assenza di artisti italiani e tacciata di esterofilia palese ed eccessiva, ma, per fortuna, qui non si tratta di assegnare premi o di sperare in un miglior risultato al botteghino. Non si può che convenire sul fatto che a palazzo Grassi siano raccolti i più importanti esponenti del mondo della video-arte.

fino al 13 gennaio

Palazzo Grassi, campo san Samuele 3231, Venezia

info: www.palazzograssi.it

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