Tappeti volanti a villa Medici

Fino al 21 ottobre villa Medici ospita la mostra Tapis volants una raccolta di tappeti proveniente da diverse regioni del mondo che vuole essere un viaggio dall’Est all’Ovest del pianeta attraverso usi e tradizioni differenti. Nello spazio espositivo dell’accademia di Francia sono presenti tappeti da preghiera, tappeti di guerra, tappeti giardino, ma anche tappeti ornamentali realizzati con la tecnica dei batik e rivisitazioni contemporanee tra cui la presenza di opere di Alighiero Boetti. Diversi i tappeti volanti che la mostra ospita e che pongono al loro centro la funzione del tappeto quale dispositivo di messa in moto delle superfici che, utilizzando le proprietà dell’espansione, della rotazione o dello scorrimento, produce effetti di fluttuazione, di disorientamento o di squilibrio.

L’installazione di Taysir Batniji, Hannoun, disperde trucioli sulla superficie ponendo così l’attenzione sulla linearità e regalando al contempo l’immagine di fiori gettati sul pavimento. Nel presentare la mostra, il suo curatore, Philippe-Alain Michaud, ha parlato dei Tapis volants associandoli ‘«all’idea di lievitazione, magia e nomadismo, il tappeto, arrotolato e srotolato, è la metafora della scrittura e della musica, della preghiera e della guerra». L’oggetto è da sempre un luogo, non-luogo, sulla cui superficie quello che avviene è un accadimento importante.

Peter Brook in I Fili del tempo ne scrive dell’importanza sociale “mettendo i piedi sul tappeto accetavano (gli attori) una responsabilità che durava tutto il tempo che restavano in quello spazio speciale” .Tutto quello che veniva posto sul tappeto acquistava valore così come chiunque vi salisse diventava protagonista.

Fino al 21 ottobre

Villa Medici, viale Trinità dei Monti 1, Roma

info: www.villamedici.it