La prima mostra personale in Italia dell’artista berlinese Shawnette Poe s’inserisce nell’ambito della XXV edizione del Festival Euromediterraneo, che la cittadina di Altomonte propone durante le manifestazioni estive. Gli spazi raffigurati da Shawnette Poe, nelle sue tele (installate negli spazi seminterrati del Convento) evocano sensazioni di mistero e di attesa. Infatti, se si osserva l’ambiente scuro delle sue ambientazioni si comprende che lo spazio non è un luogo individuabile, ma un posto fatto di tensione dove il tempo si ferma e allontana da ogni contesto esistente. Opere quelle della Poe, che fotografano esseri fluttuanti in un’atmosfera tra il reale e l’irreale e vivono in un insolito equilibrio con l’ambiente che li circonda. E’ una strana sensazione che “avvolge” e rimane incollata addosso, come quando si resta coinvolti dalla scena di un film. Tutto ciò, provoca inquietudine-curiosità e spinge il fruitore ad assistere a questo ‘viaggio’ in spazi chimerici e puliti, fatti da luoghi mentali e abitati da semplici creature, che utilizzano spesso oggetti immaginari e appartenenti ad una realtà altra.


