Filippo De Pisis

Riccione

A cura di Claudio Spadoni e Daniela Grossi la mostra si compone di 84 opere, comprese tra gli anni della prima produzione (1922-1923) e i primi anni Cinquanta, che chiudono il ciclo creativo del pittore ferrarese. Diverse le sezioni, dislocate tra le due dimore storiche riccionesi, Villa Mussolini e Villa Lodi Fè: dalle vedute delle città più care all’artista: Parigi, Milano, Venezia ma anche Cesenatico, Rimini, Riccione e Cortina; alla nature morte, in particolare quelle legate alla vita di mare, alle composizione floreali, ai ritratti. La mostra assume una rilevanza particolare per Riccione, ricorrendo quest’anno il 90° anniversario dell’istituzione del Comune che la Galleria di Villa Franceschi intende appunto celebrare indagando fatti, personaggi e situazioni che hanno segnato profondamente la storia dell’arte italiana ed europea del secolo scorso, e che coinvolgono in qualche misura anche l’identità storica e culturale della Perla Verde e del suo territorio. La riviera romagnola entra presto nell’esperienza del ferrarese Filippo de Pisis, non soltanto come luogo di villeggiatura estiva, ma prima ancora come ‘attrazione’ letteraria. Come è noto, la poetica pascoliana rappresenta un punto di riferimento importante nella fase di formazione dello scrittore e del pittore.