Straordinario Heatherwick

Ricci giganti, cattedrali di semi, edicole a conchiglia, ponti che si arrotolano su se stessi e sedie a trottola. Ma anche, per la capitale inglese, i nuovi bus rossi a due piani e il braciere per le prossime Olimpiadi. Progetti avveniristici e di forte impatto che hanno indotto il Victoria & Albert museum di Londra a dedicare al quarantaduenne Thomas Heatherwick, e al suo omonimo studio di design, la prima grande retrospettiva.

Aperta al pubblico fino al 30 settembre, Heatherwick studio: designing the extraordinary esplicita, a partire dal titolo, il messaggio che intende veicolare. «Ricorriamo all’aggettivo straordinario perché Thomas e il suo studio, attraverso i loro progetti, danno vita a momenti ed esperienze memorabili». A parlare è il curatore della rassegna londinese, Abraham Thomas, che aggiunge: «Straordinario è anche trovare uno studio che eserciti con tale pluralismo di materiali e scale nell’ambito di discipline differenti. Dall’architettura alla scultura, dal design alla pianificazione urbanistica».

Diplomato al Royal college of art, Heatherwick ha fondato il suo studio nel 1994 con un obiettivo: produrre progetti fuori dal comune. Arduo affermare che non ci sia riuscito. Basta osservare i suoi lavori nelle sale del museo inglese, centocinquanta pezzi tra bozzetti, fotografie, maquette e prototipi di due decadi di progetti, dove – ad affiancare i prodotti finiti – vengono illustrate le fasi che hanno portato alla loro ideazione. «Cerco sempre di tornare indietro al pensiero primitivo. La sfida sta nella semplicità, e spesso i creativi non lo rammentano», precisa Heatherwick.

info: www.vam.ac.uk