Prolungando l'estasi

James Gallagher, artista newyorkese specialista nel collage contemporaneo, arriva a Roma, alla galleria Co2, per la sua primissima personale italiana. L’occasione per l’esibizione delle opere dal 2009 al 2011 capita nel momento giusto: dopo una lunga esperienza sulla scena internazionale, in cui si annoverano diverse esposizioni interamente dedicate al collage, Gallagher ha ideato per la galleria di via Piave “Prolonging the ecstasy”, che presenta con un dichiarato intento provocatorio fin dalla azzardata scelta della foto per la locandina.

I suoi collage sono realizzati con la tradizionale tecnica dell’apposizione di immagini come ritagli di giornale, stralci, particolari che vengono isolati dal loro contesto originale e inseriti in un luogo altro a formare significati nuovi, suggestioni che lasciano libero l’osservatore ad interpretazioni personali. Il collage di Gallagher è in un certo senso metafisico: l’artista cerca infatti di fermare il tempo, di lanciare messaggi ambigui con un immaginario totalmente self-made a tratti enigmatico. Ritratti come “Blank Avedon” e “Blue voyeur” ne sono un esempio, con il loro furbesco ammiccare quasi interamente nascosto dietro allo strato che ne copre i lineamenti, come a voler negare la riconoscibilità dell’identità del soggetto.

Lo stesso accade anche nella serie di opere che sono invece di carattere erotico. La provocatorietà dell’artista americano fa sì che scene esplicitamente audaci (spesso reclutate in vecchi manuali sul sesso e riviste semi-hard) vengano desacralizzate con l’inserimento di veli e maschere che non ne attenuano la violenza dell’impatto, ma al contrario ne rinforzano la carica espressiva. La gestualità dei protagonisti dei collage erotici di Gallagher sono incredibilmente più eloquenti di qualsiasi mimica facciale, quasi ovunque assente e rimpiazzata da corpi nudi intrecciati ed avvinghiati in abbracci molto più che compromettenti.

“Prolonging the ecstasy” giustifica quindi l’intenzione di colui che oggi è unanimemente riconosciuto come “the master of contemporary collage”, giocando ed indagando nuovi spunti dalle suggestioni del passato e del presente, cercando continuamente di fissare e prolungare all’infinito l’immagine in una dimensione completamente al di fuori delle categorie di spazio e tempo.

James Gallagher
“Prolonging the ecstasy”
Fino al 28 gennaio 2012
Galleria Co2
Via Piave, 66 Roma
Info: www.co2gallery.com