Lo sfinimento di Pulfer

Reto Pulfer (Berna,1981) ha dato il via a un’esibizione che ha per titolo “Die Vertretung des Erschöpften”, ovvero Rappresentare lo sfinimento; inaugurata durante la manifestazione Start Milano 2011, la mostra presenta un’installazione realizzata per la sede milanese dell’Isr, l’istituto svizzero di Roma, ed è a cura di Salvatore Lacagnina.

Si tratta di una tenda ricavata con lembi in seta e una composizione di stoffe che delineano il perimetro della costruzione giocherellando con le infinite combinazioni possibili di forme, rese vive con l’effetto di zip sui margini dei tessuti. La medesima installazione contiene anche una serie di piccole sculture decadenti in grado di rappresentare quel senso di esaurimento voluto dall’artista. Il percorso creativo svolto da Pulfer, porta a un annullamento di tutte le idee, a un vero e proprio esaurimento psicofisico. Probabilmente poiché in quello stato di svuotamento l’artista è in grado di creare l’opera d’arte.

È noto che il lavoro di Pulfer riunisce in sé differenti attività e discipline, coltivando anche performance musicali che hanno un rapporto diretto con il pubblico. Ognuna delle sue installazioni cresce attraverso storie immaginarie dove i personaggi prendono le sembianze finali dopo un’operazione di associazione per immagini, mutando più volte la propria forma.

Tra le sue mostre personali si ricordano quella avvenuta nel 2005 al Brunn di Berlino e quella nel 2011 al Mak di Vienna. Tra le mostre collettive invece si fanno presenti “Bare word” al Lautom contemporary di Oslo nel 2007 e “The swiss cube #3”, all’ Istituto svizzero di Roma nel 2011.

Fino al 5 novembre
Istituto svizzero di Roma – Sede di Milano
via del Vecchio Politecnico 3 (Centro Svizzero), Milano
Info: 02 76016118; www.istitutosvizzero.it

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