La magia delle tessere

Sarà per deformazione professionale ma appena si sente pronunciare la parola mosaico sono due le cose che immediatamente vengono alla mente: bizantini e Ravenna. Certo, si può cercare di spiegare che c’è stato altro, ma servirebbe poco o nulla. Non è un caso che il festival internazionale del mosaico si terrà a Netanya, Israele, e, appunto, a Ravenna.

La kermesse parte il 15 ottobre e dura fino al 20 dello stesso mese. Le due iniziative sono così collegate in un calendario fitto di eventi e rimandi fra le due città protagoniste del festival. A Netanya l’inizio dell’evento combacerà con la festa ebraica di Sukkot, che sancisce l’entrata nella seconda parte dell’anno ebraico. La città costiera israeliana sarà quindi ricoperta di sfarzo e luce. Mosaici saranno realizzati ovunque con differenti tecniche, dando vita ai più disparati temi. Dal soggetto archeologico, a quello artistico, passando per lo storico. Dai tradizionali metodi di realizzazione alle nuove tecniche come lo “stockings mosaic”. Nel centro culturale della città avrà luogo un convegno internazionale sull’arte del mosaico: storia, tecniche, materiali, saranno i temi sui quali si confronteranno artisti e studiosi del settore. Non mancheranno iniziative dedicate ai più piccoli, come la possibilità di realizzare mini mosaici, nel tentativo di far avvicinare le nuove generazioni a questa nobile e antichissima tecnica. Saranno presenti anche tantissimi artisti locali e stranieri. Un “workshop” per il pubblico sui generis sarà curato da Yuti e Anat Shamai.

Ma è a Ravenna che Netanya si ricollega direttamente. La città nostrana ormai capitale mondiale del mosaico anche quest’anno sboccia in tutto il suo splendore. Dopo il successo nel 2009 il festival è giunto quest’anno alla sua seconda edizione. Partito gia l’8 ottobre il calendario dell’evento è ricco di appuntamenti. Più di 60 eventi copriranno di nuova luce la città: esposizioni, convegni, laboratori, incontri e visite guidate. “Ravenna Mosaico si presenta come una vetrina delle migliori produzioni contemporanee e offre spunti di riflessione sulla vocazione della città, alla luce della candidatura di Ravenna a capitale europea della cultura per il 2019”. Senza paura e con una certa spavalderia la città romagnola non nasconde il suo più alto intento: che sia la volta buona?

Se ancora stavate pensando ai mosaici pavimentali romani, è consigliabile farci un salto a Ravenna e, se per qualche assurdo caso, il festival non fosse all’altezza delle vostre aspettative, non vi rimane che entrare in una qualsiasi chiesa bizantina della città e lasciarvi bagnare dall’oro.

Festiaval internazionale del mosaico
Fino al 20 novembre
Info: www.ravennamosaico.it; www.netanya.muni.il/Eng