Il miracolo indiano

Ha inaugurato il 21 settembre al Maxxi di Roma la mostra collettiva "Indian highway", nata dalla collaborazione con la Serpentine gallery di Londra e la Astrup Fearnley di Oslo. Temi e contenuti dell’edizione capitolina dell’esposizione itinerante sono stati presentati dal presidente della fondazione Maxxi Pio Baldi, dalla direttrice di Maxxi arte Anna Mattirolo e dai curatori Giulia Ferracci, Julia Peyton Jones e Hans Hulrich Obrist. Il presidente Baldi ha descritto la mostra come una vetrina sui molteplici e dinamici aspetti della variegata realtà artistica dell’India contemporanea, iniziativa che può registrare una vasta partecipazione dal pubblico italiano, dal quale lo stesso Baldi si aspetta una positiva e concreta partecipazione. La giovane artista Sumaksi Singh, che ha realizzato un’opera "site specific" frutto dello studio condotto sugli affreschi della volta della basilica di Assisi, ha invece parlato degli elementi legati alla tradizione artistica indiana presenti nella sua opera. La curatrice Julia Payton Jones ha infine sottolineato l’impegno sociale e l’attivismo politico quali segni caratteristici della produzione artistica contemporanea indiana, tratti che secondo la Payton distinguono maggiormente gli artisti locali nella realtà globalizzata dell’arte contemporanea internazionale. Fino al 29 gennaio 2012. Maxxi, via Guido Reni 4a, Roma. Info: www.fondazionemaxxi.it.
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Servizio di Sara Rella
Riprese e montaggio Francesco Talarico
 

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