L'arcipelago dell'arte povera

È stata presentata alla Galleria nazionale di arte moderna a Roma la mostra-evento sull’arte povera che, fino ad aprile 2012, si svolgerà contemporaneamente in varie città italiane: Bologna, Torino, Milano, Bergamo, Roma, Napoli e Bari. Curata dal teorico dell’arte povera, il critico e storico dell’arte Germano Celant, si pone come il più grande progetto espositivo mai realizzato su una corrente chiave dell’arte contemporanea italiana.

L’iniziativa, che ha come fulcro il movimento nato nel 1967 con gli artisti Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini e Gilberto Zorio, è nata da un «rifiuto», come ha detto il curatore stesso. Rifiuto di una sola grande esposizione, «che non ho accettato perché pensavo lo spazio non fosse sufficiente per mostrare la complessità di certi lavori i quali, come tutte le opere di quel periodo degli anni Sessanta, necessitano di una grande quantità di spazio, non di un edificio ma di 10-15».

Quindicimila metri quadrati, tra architetture museali e contesti urbani, circa 250 installazioni ambientali d’arte povera, datate dal 1967 al 2011, affiancate da 50 opere di artisti europei e americani, più un corollario di sezioni dedicate ai linguaggi della fotografia, del video, del video, del libro e del teatro. Questi i numeri del grande evento, risultato di un lavoro di squadra. Insieme ai singoli responsabili di musei e istituzioni, Eduardo Cicelyn per il Madre, Gianfranco Maraniello per il Mambo, Maria Vittoria Marina Clarelli per la Galleria nazionale d’arte moderna, Anna Mattirolo per il Maxxi, Beatrice Merz per il Castello di Rivoli, Davide Rampello per la Triennale e il sindaco di Bari Michele Emiliano per il teatro Margherita, Germano Celant ha concepito una costellazione di mostre che si propone come un viaggio nel tempo, dal 1967 al 2011. «È stata un’impresa eccezionale – ha detto il critico – ed è la prima volta che ci si mette in rete per riconoscere una ricerca». Ad aprire le danze, il 24 settembre, sarà Bologna, seguita da Roma, Torino, Milano, Napoli, Bari e Bergamo.

Fino ad aprile 2012
Info: www.artepovera2011.org