Il viaggio di Butor

Quattro mostre, una tavola rotonda e la presentazione del volume di Michel Butor e Daniele Ferroni, “Périple”, edito dalla fondazione Tito Balestra. Un menu decisamente ricco quello offerto nell’ambito del progetto “Michel Butor. Ritorno a Longiano”, a cura di Flaminio e Massimo Balestra, al castello Malatestiano di Longiano (Forlì Cesena) fino al 30 agosto.

Promossa dalla stessa fondazione, l’iniziativa pone sotto i riflettori il romanziere, poeta e sperimentatore francese Butor, classe 1926, uno dei più eclettici critici letterari e d’arte transalpini. Così il suo ritorno in Italia coincide con un evento “ad hoc”: per la prima volta nel nostro paese vengono presentate una decina di fotografie di viaggio di Butor realizzate negli anni Cinquanta, una mostra di ventiquattro scatti della moglie Marie-Jo (sposata nel 1958), un’esposizione di altrettante fotografie dell’artista Ferroni e una rassegna pittorica di Pierre Leloup e Mylen Besson, che hanno collaborato con l’autore francese realizzando numerosi libri. “Michel Butor. Ritorno a Longiano” è incentrato sul tema del viaggio, da quello geografico a quelli intimo ed esistenziale.

La vita, così come l’arte e la letteratura, non offre mai all’uomo un percorso univoco; l’iter esistenziale, infatti, nasconde in sé una meta mutevole e mutabile che può (oppure deve?) allontanare il rischio di chiudersi, scostando – se veramente lo si desidera – qualsiasi visione banalizzante del mondo circostante.

Info: www.fondazionetitobalestra.org