L'interazione degli spazi

Sono due le interessanti rassegne allestite dalla fondazione Emilio e Annabianca Vedova, a cura di Germano Celant, all’interno del magazzino del Sale, lo spazio restaurato da Renzo Piano per la fondazione, e dello studio Vedova a Venezia. Nel dettaglio si tratta di “Salt of the earth” di Anselm Kiefer e di “In continuum” di Emilio Vedova, entrambe in cartellone fino al 30 novembre.

Ma procediamo con ordine. Artista tedesco, Kiefer affronta nei suoi lavori il tema della purificazione in rimando sia al passato del paese natio sia all’uomo contemporaneo. L’obiettivo, pertanto, è quello di riprodurre su tela, attraverso gestualità slanciate e fluide, quella violenza del mondo nella quale si sente direttamente coinvolto. Nei suoi dipinti e nelle sue sculture, Kiefer ricorre a materiali e procedimenti simbolici – piombo, elettrolisi, oro e sale – nell’ambito di un’incessante raffigurazione misterica.

Lavori che formano un “tutto” quasi indivisibile. Da qui l’idea di far scorrere in parallelo un lavoro del veneziano Emilio Vedova (“In continuum”, appunto), imponente ciclo di 109 tele – principalmente in bianco su nero e nero su bianco – realizzate tra il 1987 e il 1988. Corale e drammatico anch’esso, al pari dell’intervento di Kiefer, si nutre del contesto nel quale è allestito, forte di una stratificazione di tele (una sopra l’altra) e di un accumulo memoriale e gestuale che si incrocia a seconda della situazione ambientale.

Info: www.fondazionevedova.org