I vampiri della Bertucci

Alla Cardi black box di Milano Lina Bertucci propone una doppia istallazione "site specific" intitolata “Dark wave”: un videoritratto dove la cultura giovanile si ritrova imbrigliata in uno sfondo vampiresco, come in una ragnatela, frutto dell’onda oscura di New York. Ricorda Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, in cui i protagonisti osservano e attraversano le difficoltà dell’esistere.

Per vampiresco s’intende quella subcultura che caratterizza il potere sotterraneo. I temi affrontati dall’artista statunitense ricalcano infatti le complessità del sociale, intrise anche di quelle paure e di quei lati inconfessati, celati dentro l’interiorità dell’essere umano. Sicuramente ogni volta che si pensa al vampiro si riflette su quella linea di confine che separa la vita e la morte, il bene e il male. L’artista ha chiesto a vari "teenager" statunitensi di osservare uno alla volta una telecamera per un paio di minuti. Non ha dato nessuna indicazione ai soggetti fotografati, se non quella di fissare gli occhi dell’osservatore che era posto dietro la telecamera. Arte cinematografica e fotografia si legano vicendevolmente mentre i ruoli tra osservatore e spettatore si invertono magicamente. In definitiva, a prodotto finito, lo spettatore diviene colui che viene osservato minuziosamente.

Tra le opere prodotte in passato dall’artista si ricorda “Women in the tattoo subculture”: un progetto fotografico che analizzava la "body art" e la sua influenza su differenti piani, come l’idea di gruppo e l’individualismo, l’appartenenza a una comunità e il potere del corpo.

Fino al 28 maggio
Cardi black box
corso di porta nuova 38, Milano
Info: 0245478189; www.cardiblackbox.com