Roma, al via ''The road''

Oltre 8.000 metri quadrati di spazio, 76 gallerie nazionali e internazionali tra "Main section" e "Startup", riservata a quelle nate dopo il 2006. Conclude l’articolazione della kermesse Fuori misura, la terza sezione allestita “a cielo aperto” negli ampi spazi esterni che ospitano opere di grandi dimensioni. Tre raffinati padiglioni nel cuore di Roma accolgono ancora solo per le prossime ore addetti ai lavori, curatori e galleristi in attesa del via ufficiale di “The road to contemporary art”, aperta al pubblico da venerdì 6 maggio fino a domenica 8. Giunta alla sua quarta edizione e ospitata per la seconda volta dall’ex mattatoio di Testaccio, la fiera diretta da Roberto Casiraghi (sotto il colloquio video con Inside Art) ha iniziato a popolarsi di occhi curiosi verso le 17 della giornata inaugurale, subito dopo l’anteprima riservata ai giornalisti. Occasione di scambio interculturale e fusione di stili e colori, “The road” sta dunque per aprire i battenti al pubblico, e lo fa in grande stile con installazioni bizzarre, fotografie più che realistiche, video e opere uniche, rese ancora più belle dalla primavera romana, che immerge il visitatore in un’atmosfera degna di un evento di tale portata.

La fiera capitolina non può deludere, riesce ad accomunare interessi e gusti diversi, dalla critica alla società statunitense e alla sua economia della galleria milanese Fabbrica Eos che colpisce direttamente l’American Express Gold e il crollo della Lehman brothers, al profondo realismo di Kusterle, Romieu e Revillard, tutti alla Pelanda, il più giovane dei padiglioni del complesso testaccino. Più ironici e incisivi, invece, gli artisti del primo padiglione del Macro Future, che costringono lo spettatore a una riflessione forzata, come nell’opera dell’artista Shilpa Gupta, che con il suo specchio un po’ nascosto intitolato “I look at things with eyes different from yours” incuriosisce e fa riflettere.

Non solo arte ma anche confronto, dibattiti e mondanità, all’appuntamento capitolino. Volti noti e nomi importanti iniziano a comparire nel tardo pomeriggio, dal direttore del Macro Luca Massimo Barbero, padrone di casa, all’ex assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi, che dice dell’evento: «Ormai si è affermato, dopo la terza edizione, come appuntamento internazionale. Dopo le numerose difficoltà aver potuto confermare anche la quarta edizione di “The road” fa della fiera uno dei momenti più caratterizzanti del calendario romano». Mentre il successore, l’assessore attualmente in carica Dino Gasperini, confida: «Si tratta di uno dei momenti più importanti, che ci ha fatto tornare ad essere una città a livello internazionale anche per l’arte contemporanea. È straordinario trovarsi a dialogare tra Los Angeles, Roma o Parigi. È un momento bello, opere splendide e tendenze diverse. Si notano molto le differenze di provenienza e di stile, ma si vede quelle che sono le nostre. Siamo felici di aver contribuito alla realizzazione dell’evento». Appuntamento nei tre giorni della fiera.

Roma-“The road to contemporary art”
Macro Testaccio, piazza Giustiniani 4, Roma
Biglietto 15 euro. Orari: 15-22; domenica 8 maggio 12-22
Info: 0669380709; www.romacontemporary.it

Intervista di Maria Luisa Prete
Riprese e montaggio di Camilla Mozzetti