Faccia a faccia

Al Whitelabs di Milano Angelo Bellobono e Vania Comoretti si incontrano per "Vis à vis", una mostra dove si esibiscono lavori inediti, frutto di ricerche personali e appositamente creati per questo evento.

Il progetto, ideato dal critico Nicola Davide Angerame, nasce osservando lo spazio del Whitelabs; esso si compone di due pareti lunghe oltre 14 metri che sono l’una parallela all’altra e posizionate a una distanza di circa cinque metri: «Un muro contro un muro», afferma il critico, luogo perfetto per porre due artisti faccia a faccia, in una bi-personale aperta a un confronto e a un dialogo continuo.

Bellobono, attraverso le sue opere, racconta della libertà dell’uomo, di quella forma di libero arbitrio che si manifesta nella scelta e nel discernimento, rifacendosi alla storia della rivoluzione attualmente in corso in Egitto e in Tunisia. «Un’analisi del termine libertà e una serie di riflessioni sul suo stato attuale, presunto o reale – spiega l’artista – mi hanno condotto a John Stuart Mill e al suo saggio "On liberty". Se è vero che nasciamo biologicamente uguali a ogni latitudine è anche vero che diventiamo presto molto diversi e non sempre liberi di realizzare un identità umana valida e un identità sociale adeguata».

La Comoretti si concentra invece su una piccola parte del viso dell’uomo, che possiede però un grande potere di conoscenza: l’iride. Ad esempio nel trittico “After Comoretti”, l’artista ritrae l’iride di alcuni familiari e quella di amici, dando al visitatore la possibilità di interagire con l’anima dei personaggi evocati nelle immagini partendo dallo sguardo, che è lo specchio dell’interiorità.

Fino al 7 maggio
Whitelabs
via Gerolamo Tiraboschi 2, Milano
Info: www.whitelabs.it