La ''street art'' di Gurnari

Massimo Gurnari approda a Palermo con la sua prima personale in questa città nella sede della Zelle arte contemporanea con la mostra "I am not my job". "Street artist" non convenzionale, Gurnari unisce una matrice pop con un’ispirazione più classica. Prende spunto, giovanissimo, classe ’81, da immagini vintage dei tatuaggi, opere di design degli anni ’60 e ’70, scritti e animali.

Nasce e vive a Milano dove ha frequentato il liceo artistico statale di Brera in via Hajech. Si firma “Mirco” fin dagli esordi della sua esperienza di graffitaro nel 1995, esperienza che risente dell’influenza del "pop surrealism". Tutti questi riferimenti di diversa origine si uniscono in uno stile del tutto personale dove non c’è una stretta aderenza all’uno o all’altro ma un attingere libero e creativo. Non c’è un’attinenza cardine all’arte popolare ma neanche un linguaggio univoco, si potrebbe definire un contesto esperienziale ibrido con diversi livelli di sperimentazione e di lettura dove il pattern grafico è utilizzato in maniera convincente ma mai retorica o descrittiva. Gurnari crea organismi artistici che sono lontani dalla perfezione e per questo sono calzanti rappresentazioni dell’uomo e della sua esistenza.

Numerose le collaborazioni con artisti, musicisti, tatuatori e stilisti con cui realizza opere che si basano sulla interazione fra le arti. Ha partecipato a numerose personali come "Conspiracy" (con El Rana) alla TikTakTa2 art gallery a Cantù nel 2010 o "Kunsterror© – diary of an evil artist" alla Area B gallery a Milano, e a numerose collettive come quella a "Scope N. Y." (stand Area B gallery) a New York e "Twenty century mirabilia" alla Avantgarden art gallery a Milano.

Zelle arte contemporanea
via Matteo Bonello 19, via Fastuca 2, Palermo
Info: 3393691961; www.zelle.it