Pentagramma di forme

Con Note astratte la galleria Studio G7 presenta a Bologna una doppia personale che mostra la convivenza tra gli olii del pittore Paolo Iacchetti e gli acciai dello scultore Eduard Habicher. L’alternanza tra colore e materia nelle opere recenti di entrambi pone l’accento sulla diretta essenzialità dei loro lavori: sia Iacchetti che Habicher giocano infatti a comporre un pentagramma di forme essenziali, lontane da soluzioni figurative o concettuali capaci di giustificarne la progettazione finale.

La semplicità che risiede nelle loro opere investiga il minimalismo aniconico del divenire: i monocromi di Iacchetti sembrano imporre una fissità monumentale nei confronti della sinuosità delle sculture di Habicher, il rapporto con lo spazio diviene espressione comune nel campo espositivo di entrambi, aprendosi a un’interpretazione musicale della mostra che alterna colori e vuoti a pieni e ombre. «La materia palpita vita e trascolora, diventa altro e la pittura la rintraccia, ne segue l’incessante essere, divenendone il simbolo» queste le parole del curatore Paolo Biscottini in riferimento alla pittura di Iacchetti per una personale del 2008 al Museo diocesano di Milano e, senza neppure farlo apposta, si nota dallo scritto come già qualche anno fa il lavoro del pittore protendeva verso l’articolazione simbolica della forma.

Con la presenza di Habicher in Note astratte, quest’articolazione diventa materia, una materia essenziale che gioca sulla rifrazione evanescente quanto dettagliata delle ombre di acciaio e vetro leggerissimi. Una dettagliata ricerca espressiva alterna pittura a scultura e lascia al fruitore la libertà di osservare la silenziosa melodia che la convivenza di questi lavori offre.

Fino al 12 marzo
via Val D’Aposa 4a,  Bologna
Info: 0512960371; www.galleriastudiog7.it