Arte fiera, a spasso nel circuito ''off''

Per Bologna la fine di gennaio rappresenta sicuramente uno dei momenti più attesi dell’anno grazie all’appuntamento con Arte fiera, gli eventi “off” e "Art white night" sparsi per il centro della città. Per chi si trovasse in città venerdì 28 gennaio tanti sono i vernissage del programma “Arte fiera off” ai quali andare. Imperdibile è certamente l’incontro con "lady performance" Marina Abramović, all’aula magna di Santa Lucia, promosso da Alma mater studiorum, nel quale l’artista, intervistata da Renato Barilli, commenterà la proiezione in anteprima italiana del film “Seven easy pieces”, realizzato per il Guggenheim di New York. Nel film la Abramović reinterpreta cinque celebri performance storiche di Vito Acconci, Joseph Beuyes, Valie Export, Gina Pane e Bruce Nauman, insieme ad altre due performance da lei stessa realizzate. Questo film d’artista ha ottenuto i plausi dei più importanti festival in Israele, Polonia, Australia, Canada, Germania e Giappone e  approda ora anche nella città dotta. Un appuntamento dunque importante, e per chi non riuscisse ad avere i biglietti a invito, il film sarà proiettato in replica sabato 29 gennaio alle 20 e domenica 30 gennaio alle 14 al cinema Lumiere (via Azzo Gardino 65).

E se da un lato Bologna accoglie con grande soddisfazione e impegno la venuta della Abramovic dando l’opportunità agli amanti dell’arte, agli studenti e ai bolognesi di vivere un’esperienza faccia a faccia con la grande artista serba, dall’altro lato la città si offre come una scenografia ideale tra passato e presente con l’intenzione di essere riscoperta in tutta la sua storia e bellezza attraverso le opere "site specific" degli artisti partecipanti al progetto Se un giorno d’inverno un viaggiatore… a cura di Julia Draganovic, dal 28 gennaio al 27 febbraio. Un percorso unico alla scoperta di antichi palazzi e luoghi storici, interventi specifici di artisti italiani e internazionali, emergenti e affermati, rappresentati dalle gallerie presenti in fiera, che dialogano con la memoria di importanti simboli della città. Tante singole storie, come narrazioni poetiche, che prendono forma in installazioni, sculture e performance realizzate appositamente in contesti storici e architettonici di forte impatto. Tra gli artisti: Maria Josè Arjona, Marlon de Azambuja, Marco Giovani, Michael Johansson, Tea Mäkipää, Vittorio Messina, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Paci Dalò e Silke Rehberg.

Altri appuntamenti con la storia dell’arte contemporanea si inaugurano venerdì 28: la Basilica di Santo Stefano (piazza Santo Stefano) apre le porte al fondatore del gruppo Gutai, Shozo Shimamoto, a cura di Achille Bonito Oliva, il Mambo presenta in anteprima europea la personale “In search of” di Matthew Day Jackson, uno dei principali artisti emergenti statunitensi, a cura di Gianfranco Maraniello fino al primo maggio, mentre nella sala Ottagonale del museo Morandi trova spazio Senza titolo 2010, un’opera di grandi dimensioni creata da Pier Paolo Calzolari in occasione della mostra, in cui materiali e oggetti come ferro combusto e coloranti, lingotto di piombo, rame, struttura ghiacciante, rete metallica, motore frigorifero, brocca in rame, vasca di piombo – molto diversi dalle bottiglie dipinte da Morandi e cifra stilistica inconfondibile di Calzolari – danno vita a forme che dialogano nello spazio attraverso una relazione al contempo statica e dinamica. Arte fiera, in collaborazione con le istituzioni cittadine e con le gallerie private attraverso gli eventi “off”, offre l’opportunità a giovani artisti emergenti di far conoscere le proprie opere. Si segnalano le mostre “Big bang yourself”, a cura di Alice Zannoni e Ca gallery allo studio Di Nardo (via Castiglione 22) e On, luci di pubblica piazza”, IV edizione (piazza Verdi), a cura di Martina Angelotti e Anna De Manincor.

Sabato 29 gennaio è la notte bianca dell’arte contemporanea che invade il centro storico con l’apertura straordinaria fino alle 24 di musei, gallerie e negozi della città. L’accademia di Belle arti organizza un “Polaparty” con "shooting" fotografico dei fotografi di Polaroiders, con seminari e workshop fino a domenica 30 gennaio. Al salone Orea Malià (via Ugo Bassi 15) si terrà il vernissage di Irriverenza-Indecenza-Innocenza, omaggio a Keith Haring dalla collezione privata Rosini Gutman: saranno esposte più di sessanta opere dell’artista newyorkese con gli omini stilizzati, suo marchio inconfondibile, che saranno inoltre videoproiettati sui balconi e le finestre e i muri dei palazzi di via Ugo Bassi, a cura di Federico Ajello.

Anche la libreria Feltrinelli (sotto le Due torri) in attesa di "Art white night" dedica il pomeriggio del 29 gennaio alla presentazione del libro di un altro importante writer: Bansky, il terrorista dell’arte. Vita segreta del writer più famoso di tutti i tempi. Ancora molti gli eventi degni di nota, da menzionare i concerti jazz della Cantina Bentivoglio in via Mascarella 4. E se si ha voglia di essere stupiti dall’arte, Bologna è a portata di mano.

Info: www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/arte-fiera-off