Vedovamazzei, fra forma e contenuto

Vedovamazzei, duo formato da Stella Scala e Simeone Crispino nel 1992, espone al Magazzino di Roma. Centrale nella sua poetica il binomio vita/morte che riesce a trattare anche attraverso l’ironia. Vedovamazzei utilizza varie tecniche: il video, l’installazione ambientale, la scultura, la fotografia, l’uso di elementi naturali, la pittura, l’acquerello e il disegno. Rimangono costanti il riferimento al simbolo, il suggellamento del quotidiano, lo scardinamento delle convenzioni. Fa dell’arte il suo territorio privilegiato e il territorio su cui confrontarsi. La forma e il contenuto sono entrambi della stessa importanza soprattutto all’interno di un discorso di riferimenti alla storia dell’arte e alle iconografie della normalità.

Nella mostra al Magazzino, Sette lavori di Vedovamazzei, il duo presenta nuove opere che sono incarnate da varie modalità espressive: il disegno, la pittura, l’assemblage, l’installazione. Il fulcro concettuale su cui si basano questi nuovi lavori è la modificazione della materia. Come la morte porta a un cambiamento di status, così i materiali utilizzati per le opere nel loro mutamento effettivo stimolano l’epifania della creazione. Nella azione pratica la cenere diventa materiale per la pittura e le cartine di sigarette attivate con la saliva e poste in maniera allineata diventano un supporto. Proprio la saliva, che è elemento vivente crea una metamorfosi nell’oggetto. Il significato intrinseco di questi lavori indica che la trasformazione che avviene nella morte può portare a una nuova vita.

Vedovamazzei è molto attivo a livello nazionale si possono ricordare le personali realizzate in posti di prestigio come il Complesso di Santo Spirito in Sassia nel 2009, il Madre di Napoli e la Galleria Borghese di Roma nel 2006, Gam di Torino nel 2004, Palazzo Papesse di Siena nel 2003, Istituto nazionale per la grafica nel 2003 e la Gamec di Bergamo nel 2001.

Fino 16 febbraio 
Magazzino, via dei Prefetti 17, Roma
Info: 066875951; www.magazzinoartemoderna.com