Le eclissi di Lodola

«Per un attimo spegniamo il mondo e lo guardiamo al buio. D’altronde troppa luce acceca, mentre per vedere serve anche l’ombra», dichiara Marco Lodola come fosse stanco dalla luminosità neofuturista di cui le sue sagome senza volto hanno dato sfoggio a partire dagli anni Ottanta.

Eppure questa sua attenzione alla dicotomia tra luce e ombra è alla basa dei lavori che fino al 30 ottobre saranno esposti alla galleria Artesanterasmo di Milano. Con “Electric Lodoland” l’artista pavese mostra più di 30 opere, a partire dalle sculture luminose fino ad arrivare ai dipinti preparatori dei disegni su tela. A rinnovare l’esposizione saranno alcuni esemplari del recente ciclo “Eclysse”, dove scatole nere sembrano catturare tutta la luce di cui le sue sculture si erano impossessate fino a oggi.

La mostra, che prende il titolo dall’album “Electric Ladyland” di Jimi Hendrix del 1968, rende omaggio ad un rock del tutto nuovo e atipico che all’epoca aveva rivoluzionato l’uso della chitarra elettrica, trasformando ciò che la musica aveva fatto con il suono, in trame di colori luminescenti e ballerine "pin-up" senza volto.

Fino al 30 ottobre
galleria Artesnaterasmo,
via Cusani 8, Milano
Info: www.artesanterasmo.it