Talent prize, vince Giovanni Ozzola

L’attesa è finita. Il Talent prize, il concorso ideato e organizzato dalla Guido Talarico editore con il sostegno della Fondazione Roma e patrocinato dal comune di Roma, sovrintendenza ai Beni culturali, con Musei in comune e Zètema, ha un vincitore. Ad aggiudicarsi la terza edizione è il fiorentino Giovanni Ozzola (nella foto). Classe 1982, l’artista ha conquistato il favore della giuria con il video intitolato "Superficiale – under my skin". Due minuti e tredici secondi per sviluppare un lavoro sul tramonto. La luce che filtra dalla finestra dello studio dell’artista, immortalata da un’inquadratura fissa, scivola sulla parete in una danza che si ripete di continuo. L’opera è uno studio sulla luce nonché sulla nostra reazione a eventi continui e al modo in cui riprogettiamo continuamente ciò che osserviamo, sia in termini di luminosità che di colore. Ozzola vince i 10mila euro in palio oltre a un primo piano sul numero di ottobre di Inside Art.

Come ogni anno, sono nove i finalisti a essersi aggiudicati il diritto di popolare la mostra che partirà il 21 ottobre al museo ex centrale Montemartini di Roma. Eccoli di seguito, in rigoroso ordine alfabetico: Lorenzo Cassarà con la foto "Cura ut valeas"; Adele Ceraudo con il dipinto Il fuoco non brucia; Manuele Cerutti con il lavoro Anche il resto della famiglia s’era fatto taciturno; Raffaella Crispino con lo scatto "Giovine Italia"; Sabine Delafon con la scultura Attenti, 2001-2010; Francesco Fossati con l’installazione "Artist-run spaces"; Andrea Galvani con la foto La morte di un’immagine #9; Paolo Pennuti con il video "Rubbernecking" e infine Luca Trevisani con l’installazione La rosa die venti è senza spine. Ad aggiudicarsi il Premio speciale Fondazione Roma, istituito lo scorso anno, è stato invece Mimmo Centonze con il dipinto intitolato Capannone.

La giuria ha selezionato fra i tanti partecipanti anche cinque menzionati: Paola Anzichè con l’installazione Tapis-Origami; Chiara Camoni con l’installazione Senza titolo #04; Valentina Miorandi con il video "Cross Broadway"; Giulio Squillacciotti con il video "Inside stands to outside as one to infinite" e Manuela Toselli con la scultura Coperta dalla polvere.

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Tante le adesioni raccolte anche quest’anno: circa mille i partecipanti che erano in attesa del verdetto e che hanno confermato il successo delle due edizioni precedenti. «Un risultato che certifica come il premio voluto dalla nostra casa editrice – ha dichiarato Guido Talarico – sia ormai diventato a pieno titolo un pezzo del percorso di crescita e affermazione professionale delle nuove generazioni di artisti residenti in Italia». Gli fa eco Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della fondazione Roma: «Sono molto soddisfatto del risultato, un’iniziativa che ho sostenuto fin dall’inizio». La giuria, di primissimo piano, è composta da Alberto Fiz, direttore artistico del Marca ad Anna Mattirolo, direttrice del Maxxi passando per lo stesso Emanuele, presidente Fondazione Roma, Guido Talarico, direttore ed editore Inside Art, Luca Massimo Barbero, direttore Macro, Gianluca Winkler, direttore Hangar Bicocca. E ancora: Ludovico Pratesi, direttore artistico Centro arti visive Pescheria di Pesaro, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, presidente Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la "new entry" Eduardo Cicelyn, direttore del Museo Madre di Napoli.

«Un’edizione, questa del 2010, che ha visto un aumento di proposte con medium pittorico, sia nelle tecniche tradizionali che in improbabili e talvolta raccapriccianti sperimentazioni – spiega la curatrice Nicoletta Zanella – la fotografia ha mostrato invece una lieve contrazione nei numeri e nella capacità di convincere, mentre è stato decisamente interessante esaminare i settori tridimensionali, scultura e installazione. Infine nella categoria video un’accresciuta capacità di convincere che il messaggio dell’arte contemporanea ha sempre più una portata dinamica».

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di Maurizio Zuccari

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