I rispecchiamenti di Medaglia

Il teatro Franco Parenti ospita una mostra organizzata dalla galleria Blanchaert, per la sua stretta vicinanza tra il tema dell’esibizione e quello dal quale nasce una branchia teatrale, la commedia dell’arte, oltre che per il forte interesse nutrito dal teatro verso argomenti miranti la cultura internazionale dello spettacolo. Le opere sono rispecchiamenti ceramici di sculture in legno raffiguranti maschere e forme di natura africana, una collezione privata e familiare di Stefano Medaglia. Maurizio Medaglia afferma: «Io non colleziono, raccolgo. È con questo berensoniano spirito che mi sono entrati in casa alcuni spiriti dell’africa nera, sub-sahariana, sottoforma di mascere e pezzi di famiglia, mai esposti e inediti. Stefano Medaglia li ha duplicati in bianche presenze ceramiche in una sorta di plastico mantra».

Le sculture dell’artista sono utili a farci conoscere più da vicino la cultura africana. Incontreremo le tre bambole Akua’Ba di arte Ashanti, la maschera di casco Mapico di Arte makonde, la maschera rituale di Lega o quella chiamata Kifwebe di arte Songe, e molte altre ancora. Come afferma il gallerista Jean Blanchaert, quando le maschere tradizonali e le forme in legno saranno scomparse, mangiate dai parassiti, l’unico riferimento saranno i rispecchiamenti di Medaglla. Jean descrive il cane di arte Ibo: «Corre veloce, talmente veloce che il collo quasi si stacca dal corpo. Si vedono le articolazioni da culturista e torna in mente la marinettiana forza tellurica della scultura di Boccioni “Dinamismo di un cavallo in corsa + case” ».

Fino al 6 giugno
teatro Franco Parenti
via pierlombardo 14
Info: 0286451700; www.galleriablanchaert.it