Scatti dal carcere

Dietro le sbarre l’immaginazione diventa un occhio mentale imprescindibile e la fantasia si sostituisce al senso della vista. A Torino, in occasione della terza edizione del Turin photo festival, l’arte della fotografia incontra i reclusi per commentare con loro un mondo esterno e di fatto lontano, con tutte le sue contraddizioni e le sue insite bellezze. il Turin photo festival, curato da Lidia Urani e Mauro Villone, ha infatti aderito all’invito della Casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino di portare all’interno del mondo del carcere la cultura e la bellezza dell’immagine. Quindici fotografi espongono le loro opere, dal 10 al 19 marzo, su un muro lungo 50 metri che conduce alla sala dove da quindici anni il teatro Cast di Claudio Montagna propone occasioni di incontro tra la città e il carcere. È la pratica di un dialogo tra Torino e i detenuti basato sul linguaggio teatrale fatto di azioni, battute e racconti. Spettacoli portati in scena da chi fino a ieri non pensava affatto al teatro. Il continuo passaggio, nello svolgersi della loro giornata, di detenuti nel corridoio ove le immagini saranno esposte potrà così dare modo, a coloro che lo vorranno, di riflettere sui temi proposti da fotografi professionisti. Questi ultimi hanno l’occasione di aprirsi e dialogare con una mentalità assai differente da quella da sempre frequentata: non più gallerie e locali alla moda, ma un luogo di reclusione e di sofferenza. La collettiva, che presenta tra gli altri i recenti lavori di Sara Elter, Mauro Villone, Barbara Sales, Franca Chiono e Gerardo Di Fonzo, alterna una selezioni di fotografia in bianco e nero e a colori che vogliono raccontare i diversi aspetti delle visioni contemporanee. Il risultato è un collage di emozioni e immagini.

Casa Circondariale Lorusso e Cutugno
Via Pianezza 300, Torino
Fino al 19 marzo
Info: www.unaltrosguardo.com

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