Scatti di memoria

La memoria individuale è fatta principalmente di ricordi e immagini, la memoria collettiva trova le sue suggestioni negli scatti fotografici più celebri: la fotografia ha infatti contribuito in maniera determinante alla costruzione di una memoria storica condivisa degli ultimi 150 anni. Attraverso i loro scatti i fotografi hanno raccontato gran parte degli eventi che il mondo ha vissuto indagando anche gli aspetti più intimi che si celano dietro un grande avvenimento. La forza delle parole di Martin Luther King impresse negli scatti in bianco e nero che lo ritraggono davanti ai microfoni, i giovani corpi dei soldati americani in Vietnam appesantiti dagli zaini, Pier Paolo Pasolini che avanza in impermeabile e sguardo serioso.

Con il fine di esaltare la fotografia come forza propultrice che mira a rafforzare il patrimonio collettivo e il suo immaginario visivo nasce Memorandum, festival della fotografia storica. La manifestazione, in programma a Torino e Biella, ha preso il via il 20 dicembre e gli eventi proseguiranno fino al 28 marzo con un ricco programma: ventidue mostre, molte delle quali in anteprima, incontri con il pubblico e due reading teatrali che impiegano la fotografia con funzione narrativa.

Gran parte degli avvenimenti si concentra nel capoluogo piemontese a partire dal 29 gennaio. Tra i vanti di questa prima edizione la presentazione di un inedito Henri Cartier Bresson dell’archivio storico Olivetti. Atro lodevole obiettivo dell’iniziativa è quello di coinvolgere il maggior numero possibile di operatori, sia nel pubblico che nel privato, per avviare un’approfondita discussione su come salvare e rendere fruibili al grande pubblico archivi fotografici spesso di grande interesse ma poco conosciuti, ancora più difficilmente accessibili e soprattutto ad alto “rischio di estinzione” per gli alti costi di conservazione che richiedono.

Info: www.associazionestilelibero.org

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