Palermo tra passato e presente

Parte il 13 novembre a palazzo Riso, nel cuore di Palermo, la collettiva internazionale “Essential experiences” a cura dello storico dell’arte ungherese Lóránd Hegyi. La dimora di fine Settecento è stata convertita in centro espositivo – attuale Museo d’arte contemporanea della Sicilia – dopo un complesso intervento di restauro iniziato negli anni Novanta e teso, oltre che al recupero delle parti danneggiate durante la seconda Guerra mondiale, anche alla conversione dello spazio in vista della nuova destinazione d’uso.

Una parte della mostra sarà visibile inoltre a palazzo Abatellis, galleria regionale della Sicilia in cui sono collocati stabilmente dipinti storici e dalle firme altisonanti. Accanto agli Antonello da Messina, i Mattia Preti e i Pietro Novelli troveranno spazio, dunque, opere di arte contemporanea, secondo una tendenza molto in voga negli ultimi tempi: accostare passato e presente per vedere che effetto faccia. In questo caso specifico, la pietra del paragone sarà l’affresco quattrocentesco di autore ignoto "Il trionfo della morte", chiamato in causa per la riflessione sulla morte e il tempo, "esperienze essenziali" della vita, all’epoca e tutt’ora.

Simbolico il lavoro di Danica Dakić, ex studentessa di architettura prestata all’arte. Ne "La grande galerie" (a sinistra), appartenente a una serie di foto realizzate nel 2004, la creativa bosniaca pone di fronte a una riproduzione in larga scala del dipinto di Hubert Robert "Vue imaginaire de la Grande galerie du Louvre en ruines" (1796), uno scatto dei profughi di Plementina. La loro presenza aggiunge un ulteriore significato alla dimensione della "rovina", le loro vite private di ogni diritto e quindi ridotte a mera esistenza.

In mostra anche altri noti artisti del panorama contemporaneo. Tra questi, Gilbert & George, Gloria Friedmann, William Kentridge, Anselm Kiefer, Michelangelo Pistoletto, Paolo Grassino, Kevin Francis Gray, Koji Tanada, Lee Ufan, Roman Opalka, Jan Fabre ,Giuseppe Penone, Gunther Uecker e Kimsooja.

Inoltre, saranno presentate in anteprima tre nuove produzioni commissionate da Riso a Dennis Oppenheim, Pedro Cabrita Reis e Richard Nonas.
Temi impegnativi, dunque, quelli promossi dalla collettiva: dal tempo che passa alla solitudine, dall’amore all’identità.

Info: www.palazzoriso.it

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