Michelangelo architetto

Fino al 7 febbraio 2010 i musei Capitolini ospitano una grande mostra dedicata a Michelangelo architetto a Roma. L’esposizione rientra in un progetto molto più ampio che prevede l’intero coinvolgimento della città e dei suoi abitanti, per i quali saranno persino predisposti dei totem esplicativi di fronte ai principali luoghi michelangioleschi quali piazza del Campidoglio, palazzo Farnese, santa Maria degli Angeli, san Pietro, la cappella Sforza, Porta Pia (nella foto, uno studio autografo del 1561).

L’iniziativa entrerà nelle scuole e nelle biblioteche dove, con il servizio Mediabus, sarà possibile collegarsi agli archivi dei maggiori musei. La volontà di rendere Roma un luogo privilegiato di studio e approfondimento dell’opera architettonica di Michelangelo si realizza soprattutto, come afferma Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura, «nell’ arrivo ufficiale al Campidoglio di un gruppo di architetti di Miami, desiderosi e curiosi di studiare i più di 30 disegni autografi dell’artista, cuore della mostra». L’idea è stata promossa dalla fondazione Casa Buonarroti di Firenze nella persona della direttrice, Pina Ragionieri, e accolta e portata avanti con la collaborazione del ministero dei Beni culturali.

Tre gli obiettivi prossimi del ministero nelle parole del sottosegretario Francesco Giro: «La valorizzazione del patrimonio archelogico, della cultura rinascimentale e di quella barocca, per rendere la città palcoscenico di manifestazioni culturali di grande prestigio». Piazza del Campidoglio come modello universale per le piazze mondiali, i musei Capitolini come laboratorio universale di cultura e sessione di studio. Da casa Buonarroti giungono in mostra, oltre ai disegni autografi, anche stampe e due ritratti di Michelangelo, cui si uniscono altri contributi quali modelli, volumi, documenti originali dell’epoca, concessi in prestito da importanti collezioni italiane.

Il catalogo, pubblicato da Silvana editoriale, è stato concepito nel modo più didattico possibile e non prevede schede tecniche ma saggi guida alla lettura. La scelta è voluta, come sottolinea Mauro Mussolin, storico dell’architettura: «Il poetico saggio di Christof Thoenes, direttore della biblioteca Hertziana, diventerà sicuramente una delle pietre miliari della critica architettonica».
Info: www.museicapitolini.org