Roma, ecco le sentinelle dell'arte

Monumenti in pericolo? Al via le guardie del corpo. Il comune di Roma, sotto progetto del delegato del sindaco al centro storico Dino Gasperini, ha indetto un concorso da cui verranno selezionati 40 giovani fra ragazze e ragazzi che ricopriranno il ruolo di sentinelle dell’arte. Idea già realizzata nella città di Napoli, si propone la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e architettonico, sempre più sotto lo smacco di vandali con bombolette spray o coltellini.

I selezionati, la cui graduatoria uscirà a novembre, verranno poi sottoposti a un periodo di formazione di circa 60-70 ore a cura di protezione civile, soprintendenza ai Beni culturali e nucleo di protezione dei beni culturali dei carabinieri. L’iniziativa dovrebbe partire ufficialmente sotto il periodo di Natale, momento dell’anno che più risulta a rischio per via non solo dei turisti, ma per la moltitudine di persone che si riversano nelle strade durante le festività. Con turni di sei ore ciascuno, le sentinelle per ora vigileranno il Colosseo, Fontana di Trevi, Pantheon e Trinità dei Monti; sperando che il progetto vada a buon fine, le zone da controllare si estenderanno anche ad altri luoghi storici della città.

Diverse le mansioni da ricoprire: in caso di pericolo o emergenza potranno contattare direttamente le forze dell’ordine, mentre potranno intervenire sul posto in casi più semplici, dove il comportamento del turista violi alcune elementari regole, come ad esempio scattare fotografie dove non è consentito. Inoltre procederanno anche a un censimento delle opere in deposito. In concomitanza con le sentinelle, collaboreranno anche gli addetti della "Tourist angels", a cui i turisti potranno richiedere informazioni.

Per  incentivare i giovani universitari a futuri progetti del genere si provvederà a far sì che tale esperienza possa far convalidare crediti formativi per le lauree. Progetto che è già di per sé un successo. Gasperini, può infatti affermare con orgoglio: «Abbiamo ricevuto 450 domande di ragazzi e ragazze, vale a dire circa il 70 per cento delle richieste tra i diversi servizi a disposizione del comune di Roma».

Info: www.comune.roma.it.

Articoli correlati