Tutte le donne di Ramacciotti

Donne esuberanti ed emancipate, ma anche remissive e rassegnate. L’universo femminile rivelato dalla pittura di Lisandro Ramacciotti «coniuga intimismo e impudenza, in un ricorrente gioco di rimandi», spiega il protagonista della personale allestita presso il Gamec Centro arte moderna di Pisa dal 26 settembre al 7 ottobre.

La mostra, curata da Massimiliano Sbrana, direttore responsabile della struttura, offre una galleria di figure osservate nelle viscere culturali e collocate in atmosfere eteree, «cercando una sintesi continua dei lineamenti femminili che riflettano il mondo», spiega l’autore. Viareggino di nascita, classe 1950, Ramacciotti ha cominciato a dipingere donne nel 1980 («sono un autodidatta che lascia libero sfogo alle interpretazioni delle proprie opere»), elevando immagini femminili eleganti e ricercate, creature di un regno che non teme sovraesposizioni. La cura nei dettagli affiora con prepotenza osservando gli indumenti che avvolgono i corpi («ho sempre ricercato il senso delle pieghe, della morbidezza»), facendo emergere vestiti coloratissimi «che rasentano quasi l’astratto».

Info: www.centroartemoderna.com.

Articoli correlati