Contemporanee archeologie

Si intitola Archeo-Tecno-Logos la personale di Edoardo Pantanella (49 anni, romano) in programma a Roma dal 10 al 12 giugno. La mostra ha il patrocinio del Presidente della Regione Lazio ed è curata da Melissa Proietti Reboani e Gioia Inzirillo. In esposizione una selezione di 20 olii, realizzati su tessuti di lino un tempo impiegati dall’esercito e ora restaurati. Su queste speciali tele Pantanella dipinge dettagli di moto e di motori in cui le parti meccaniche diventano protagoniste mettendo in risalto l’aspetto virile e tecnologico delle opere. In realtà, «la scelta è estetica; l’oggetto motore è simbolo del movimento», spiega l’artista.

L’impiego di una tecnica tradizionale, quella ad olio, è da sempre una costante nei suoi lavori, da quando quella di pittore era una passione giovanile alternata agli studi di archeologia, per poi diventare un mestiere quindici anni fa. È nella scelta di soggetti rappresentati che si riconosce lo sguardo e il punto di vista dell’archeologo che, rispetto all’odierna era elettronica, predilige la fase preistorica. Quella in cui le parti meccaniche, delle conquiste tecnologiche, possono essere colte e rappresentate come veri e propri reperti antichi, mettendone in risalto l’aspetto magico e miracoloso. La mostra è ospitata nella splendida cornice di Mycupoftea_Creativespace (via del Babuino 65, Roma), un off-gallery ex-atelier di artisti dell’800, dove arte, cultura, moda e design si fondono. Info: 0632651061; www.mycupoftea.it.

Edoardo Pantanella

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