Stefania Pennacchio

«Esistiamo solo attraverso l’altro, il riscatto individuale avviene attraverso il riconoscimento della nostra specificità. Potremo fare grandi cose ma il confine sta sempre in una carezza».

La monografia “Ulisse sono io” è la raccolta delle ultime produzioni estetiche e liriche dell’ artista Stefania Pennacchio. È l’evocazione al viaggio ancestrale che inizia da un dentro verso un fuori speculare. Il racconto estetico è accompagnato da un eco persa di parole che sono pensieri senza ancora coscienza che si nutrono nella memoria di materali di recupero, di ceramiche combuste come consumate da fuochi intimi, di tessuti lacerati, consunti e vissuti rimando a territori psicologici ed emozionali.

Le poesie sono la musicalità della narrazione, il ritmo spazio – tempo percepibile attraverso la sola lettura. Stefania confronta due mondi (maschile-femminile) e la loro continua difficoltà di comunicazione, la congiunzione illusoria di due energie opposte e complementari. La sua ricerca si avvale della memoria genetica del suo territorio di appartenenza,l’arcaica Calabria, della sua sensibilità percettiva nei confronti non solo della materia in quanto tale, ma dell’essere umano nella sua straordinaria specificità, grande passione, infine, nella sua cifra stilistica, al racconto di carattere antropologico. Il testo è arricchito dalle introduzioni dello storico dell’arte Philippe Daverio e del critico d’arte da poco scomparso Lucio Barbera.

 

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PRINCIPALI MOSTRE PERSONALI E COLLETTIVE

1995
“Finito Confino”, 20 tele e 20 stralci di poesia
e prosa scritte su tessuti di recupero.

2001
“L’Aracne dal Telaio Volante- Memorie di Una
Tessitrice di Giorni”, Ceramiche e Pitture su tessuto
Padiglione Regione Calabria, Fiera di Messina.

2002
“Modart” Galleria “Monogramma”e Alta camera
della moda di Roma.

“Modart” Galleria “Monogramma”e Alta camera
della moda di Roma.

“Memorie dal Sottosuolo” Sculture Ceramiche
all’aperto “Parco della Mondialità” Reggio Calabria.

2004
“La Stanza dell’Eco”, Ceramiche, Galleria “Caveri
e Caveri”, Milano.

2005
“Esserci” Biennale di Venezia, Venezia,
curatore Philippe Daverio, Galleria “Blanchaert”,
catalogo Rizzoli.

2006
Collettiva “13×17”, Murano Venezia,
Facoltà di Architettura – Palermo,
Museo Civico – Potenza,
Museo del territorio di Biella,
MIC-studio – Roma,
Politecnico – Milano,
curatore Philippe Daverio.

“57° Premio Michetti” “Laboratorio Italia”, curatore
Philippe Daverio catalodo Vallecchi.

2007
“Sensoriali Involucri Scarlatti”,
ventidue guerriere in ceramica Raku, Galleria “Blanchaert”,
Milano testi critici Ph. Daverio J. Blanchaert.

“Il graffito”, Museo della ceramica, Grottaglie,
Taranto

2008
“Per Artemide e Pentesilea” Sculture Indossabili”
”Feed On Fashion”, Spazio Pelota, in
collaborazione con l’Alta Camera della Moda,
Milano.
“Divinità imperfette”, Spazio Gucciardini, Milanoa cura di Philippe Daverio e Jean Blachaert

“Il mito di Venere”, Museo della ceramica,
Grottaglie, Taranto

2009
“Cosciente Soglia Incosciente”,
Galleria Dugnani, Milano, a cura di Vevè Bossi
Presentazione Philippe Daverio

2009
“Stato d’arte”, Galleria Valeria Vitali, Varese

2010
Personale “Divinità Imperfette-Astraia”,
Teatro Francesco Ciliea Reggio Calabria,
a cura di Lucio Barbera.

“Il passato rinnovato“, Mater-Matrice,
fondazione Zucchi, fuori Salone del Mobile, Milano,
a cura di Jacqueline Ceresoli.

“Ananke dei ed eroi tra Scilla e Cariddi”
Istituto Italiano di Cultura di Berlino
a cura di Philippe Daverio, Jean Blanchaert
catalogo Mondadori

“Ananke dei ed eroi tra Scilla e Cariddi”
Istituto Italiano di Cultura di Colonia
a cura di Philippe Daverio, Jean Blanchaert
presentazione Cristine Otto
catalogo Mondadori

Mostra Collettiva di Sculture in Ceramica
Mezzo-Terr- Aneo
Fornace Alba Docilia
Albissola

“Il telaio di Ulisse”
40 tele , 40 poesie
Galleria Casa Dugnani,a cura di Francesca Benini, Milano

 

MOSTRA VIRTUALE

 

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