José Molina

C’è un artista spagnolo che presto arriverà al mezzo secolo e che un terzo della sua vita l’ha vissuta in Italia con una ragazza italiana. Ci conosce molto bene. Vive nelle montagne.
E’ coraggioso, osa portare a Roma, dove siamo abituati a parlare della “divina bellezza”, un carico di animali, bestie umane. Belle ma anche fragili e vulnerabili in quanto umane, con i loro difetti e le loro virtù.
Questi personaggi ci parlano della morte, di peccati capitali, di frustrazioni, di oblio, insomma, delle miserie quotidiane. Nessuno di loro  è famoso, anche se molti di loro li abbiamo già visti o perché ne abbiamo uno in famiglia o tra i nostri amici o nemici. Questi esseri emarginati, umani, troppo umani, sono l’ “altra storia”, fanno parte dell’ “intrahistoria Unamuniana”.
Grazie José per portare in questa casa l’inquietudine della tua bellezza. Qui, in Accademia dalla bellissima struttura architettonica, convivono lavoratori e dottorandi anonimi, compensiamo la bellezza che tu ci porti con il nostro calore ed affetto (animale, naturalmente) perché ti consideriamo uno di noi.
Come Direttore dell’Accademia, sono orgoglioso di aggiungermi alla tua avventura donchisciottesca di solidarietà con gli sfrattati.
Signore e signori, entrate a vedere quello che  è capace di fare un artista che ha in sè un mix di due sangui e di due sentimenti. Guardate, però fate attenzione perchè ad alcuni personaggi faremo fatica a fissarli negli occhi per troppo tempo. Ci obbligheranno a distogliere lo sguardo.
José, fai come se fossi a casa tua, una casa nella quale per un mese sarai il protagonista, tuo malgrado. In quanto a noi, lasciaci fare la parte più facile, ammirare, godere della tua arte e ringraziarti.

Josè Antonio Bordallo
Director de la Real Academia de España en Roma
BIOGRAFIA

José Molina  nasce a Madrid nel 1965. Attualmente vive in Italia sul Lago di Como. All’età di undici anni ha inizio la sua formazione in diverse scuole d’arte. A diciotto anni inizia a lavorare in pubblicità e nel frattempo completa i suoi studi all’ Università di Belle Arti di Madrid. Tiene la sua prima personale “Morir para Vivir” nel 2004 a Milano. Questa prima produzione pittorica è caratterizzata da una ricerca introspettiva e psicologica molto intensa. Tra il 2005 e il 2007 completa la sua seconda collezione “Predatores” dove sposta la sua analisi sulla relazione uomo-società.  La collezione vive una ricca stagione espositiva, tra cui, a Milano una  personale presso il Museo della Scienza a cura di Vittorio Sgarbi. Dopo tre anni di bianco e nero, nel  2010 realizza 12 opere ad olio su tavola di grandi dimensioni “Cosas Humanas” , che espone alla Fondazione Mudima e in diversi spazi pubblici e privati. Nel 2011 pubblica il suo secondo libro “Sentimentos” edito da Logos. Il libro che raccoglie, oltre alle opere pittoriche i primi disegni a matita dell’artista, rappresenta un atlante psicologico dell’essere umano. Le ultime due collezioni, “Los Olvidados”AnimaDonna”, diverse tra loro per tecnica e tematica, sono caratterizzate da un ancor più forte impegno “collettivo” da parte dell’artista e come è accaduto in passato le opere sono il frutto di una collaborazione “creativa” con altri artisti.  Le attività espositive più recenti del 2014 includono una prima personale di “Los Olvidados”  presso la Fondazione Luciana Matalon di Milano, la partecipazione a “Wunderkammer: arte, Natura. Meraviglia ieri e oggi.” al Museo Poldi Pezzoli di Milano, “Non di solo pane” presso lo Spazio Oberdan di Milano e “Arte, crisi e rinascita nel mediterraneo” presso la Triennale.  Dopo la mostra antologica presso la Real Academia de España di Roma, Palazzo Gallio di Gravedona, sul lago di Como, ospiterà  le opere di Molina insieme ad incisioni di Goya e litografie di Picasso, la stessa mostra verrà replicata ad Ottobre presso l’Istituto Cervantes di Milano. Ad Hong Kong, Molina parteciperà alle edizioni di Marzo e Maggio di Honk Kong Contemporary Art Fair.

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MOSTRA VIRTUALE

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