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Fumetti a quote rosa

Roberta ”Joe1” Muci, Federica Bellomi, Elena Pagliani, Monica Rossi, Fumettibrutti.
Sono le cinque autrici ”degeneri”, poco più che ventenni, dietro ad altrettante storie di genere racchiuse nel volume pubblicato da Diabolo edizioni.
Ideata e curata da 
Marco Galli, Materia degenere (168 pagine a colori e bianco e nero, 18 euro) è una raccolta di cinque racconti a fumetti. Un lavoro corposo e accattivante all’interno del quale i generi artistici coinvolti – ovvero, cinque ”matite” pungenti, assai differenti tra loro – hanno subìto un processo degenerativo. Uno sviluppo imprevisto (e imprevedibile) che li ha frantumati e distorti, ”rigenerandoli in un lussureggiante caleidoscopio di personaggi folli, situazioni assurde e trame sincopate”, si legge nel comunicato della casa editrice. Nell’epoca del #metoo, del girl power, delle quote rosa, ecco cinque giovani autrici del fumetto di casa nostra, tutte dell’area bolognese, abili a scrivere e disegnare storie accattivanti.
Cinque? È un numero dal significato 
speciale. Nell’antica Grecia, ad esempio, Platone aggiunse ai quattro canonici e visibili elementi naturali (aria, acqua, terra, fuoco) un quinto e ben più sfuggente elemento: l’etere. Senza andare troppo indietro con la memoria, è lo stesso Galli a spiegare di aver deciso ”che i racconti sarebbero stati cinque. Che volevo lavorare con autori giovani e che sarebbero state donne. Nel fumetto le voci femminili sono ancora minoranza e le minoranze hanno sempre qualcosa in più da dire”.
Al 
contempo, la scelta di riservarsi il ruolo di curatore. ”Avrei indicato delle suggestioni prese dal cinema, dalla musica, dalla scrittura, insieme a pochi cenni sui protagonisti, ma volevo che le storie fossero loro, autoriali e non scritte da me”. Il sito duluthcomics, dedicato al mondo dei fumetti, riporta che ”Galli non insegna la teoria della frenata ma a prendere ogni curva con la follia negli occhi e il terrore nel sangue. Il libro è bello, diverso e matto”. Difficile non concordare con questa definizione. A suo modo Materia degenere è un volume coraggioso, e la narrazione a fumetti, nello specifico, è ben poco definibile e definita a livello stilistico. Si spazia volentieri dal western onirico di Joe1 al thriller in chiave malinconica di Federica Bellomi. E ancora, dal surreale body horror di Elena Pagliani al noir in salsa satanica di Monica Rossi alla fantascienza erotica di Fumettibrutti. Cinque autrici che hanno seguito anche sui social, oggi la vetrina per eccellenza. Ma su carta è tutta un’altra storia.
”Anche se ognuna di loro ha una personalità forte, doveva essere una squadra”, scrive Galli nell’introduzione. Ed è proprio il differenziarsi, esprimendosi come schegge impazzite ma ben consapevoli, il loro punto di forza. Sfogliando Materia degenere la sensazione è di avere a che fare con cinque racconti spiazzanti, anomali, custoditi in una raccolta in grado di offrire diversi spunti di riflessione. Il consiglio, per chi lo acquisterà, è di immergersi nella lettura senza pregiudizi e ragionamenti preventivi, meno che mai prevenuti. Magari sparandosi in cuffia i brani di band al femminile come L7, Bikini Kill, Pussy Riot e Babes in Toyland. Ascoltare per credere.

Info: www.diaboloedizioni.it

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