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Maxxi, verso il 2019

Concluso un anno di crescita e di soddisfazioni, il MAXXI Museo Nazionale delle Art del XXI secolo presenta il programma del 2019, con 13 tra nuove mostre, incontri e progetti speciali. Risultati e programma sono stati esposti il 31 gennaio da Giovanna Melandri, Presidente Fondazione MAXXI, Hou Hanru, Direttore artistico MAXXI, Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura, Bartolomeo Pietromarchi, Direttore MAXXI Arte.

Il 2018 in particolare ha visto un aumento dei visitatori delle mostre dell’11% e degli incassi del 21%, con 70 nuove opere in collezione e oltre 23mila partecipanti alle attività educative. A programma 2019 già pronto, tuttavia, a dicembre arriva una notizia inaspettata, con l’annuncio della riduzione dei fondi pubblici. «Confido – dice Melandri – nel dialogo aperto dal Ministro Bonisoli con le istituzioni contemporanee», anche perché nel frattempo si sono dovute posticipare due mostre previste per il 2019 al 2020. Nonostante le difficoltà causate dai tagli alla cultura, continuerà il piano di acquisizioni delle collezioni, il cui «valore – spiega Pietromarchi – oggi vale più del doppio di quello che è stato speso». Tra le nuove acquisizioni d’arte si trovano opere di Katharina Grosse, Monica Bonvicini, Diego Marcon, H.H.Lim, Tomas Saraceno, Marco Tirelli, Tatiana Trouvé, Giulio Turcato e disegni di Giulio Paolini, Salvatore Arancio, Marinella Senatore, Caline Aoun e Luca Trevisani. La programmazione per quest’anno è all’insegna della creatività italiana con una nota particolarmente al femminile. Inaugureranno ampie mostre monografiche dedicate a Paola Pivi, con un progetto immersivo tra scultura e installazione, Paolo di Paolo, con fotografie che ritraggono protagonisti del mondo dell’arte, della moda, e del cinema accanto a gente comune, Maria Lai, con oltre 100 lavori esposti dai primi anni Sessanta alle ultime ricerche e Gio Ponti, di cui si racconta la poliedrica attività tra architettura e design. Accanto ai focus su Formafantasma, Elisabetta Catalano ed Enzo Cucchi, sulla costante scia di un dialogo profondo tra arte, architettura, fotografia e design, continuano le collaborazioni internazionali, con la mostra Al norte de la tormenta, ma anche le sperimentazioni, come la grande collettiva sul dialogo tra arte e spiritualità Tutto O della materia spirituale dell’arte.

A livello di collaborazioni, riconfermate quelle con Fondazione Cinema per Roma e Fondazione Rompaeuropa per la rassegna cinema del MAXXI, tra le novità più interessanti la partnership con Videocittà, sull’intersezione tra arte e cinema, ideata da Anica, e soprattutto quella con la Triennale di Milano. Quest’ultima infatti prevede la realizzazione di un importante premio di architettura e la coproduzione di mostre tra le due realtà, costituendosi così come un inedito ponte tra Milano e Roma.

In occasione del triste decennale del terremoto che colpì l’Abruzzo, il MAXXi continua la realizzazione del progetto MAXXI L’Aquila, avviato nell’anno precedente, in risposta alla chiamata istituzionale del MIBAC. Il museo sta collaborando fattivamente ai lavori di restauro di Palazzo Ardinghelli. Alcuni aspetti del progetto museale stanno già prendendo forma, come il lavoro site specific su L’Aquila di Paolo Pellegrin e quelli per il Palazzo di Elisabetta Benassi, Daniela De Lorenzo, Alberto Garutti, Nunzio, Ettore Spalletti e Anastasia Potemkina. Oltre al nuovo significativo allestimento della Collezione, che nel corso del 2018 ha viaggiato a Beirut, Tunisi e New Dehli, a inizio 2019 è ancora possibile visitare alcune mostre inaugurate a fine 2018, tra cui la grande collettiva internazionale de La Strada, le opere visionarie degli artisti della Millennial Generation di Low Form, i fumetti di Zerocalcare, l’antologia su Paolo Pellegrin. D’altronde, il MAXXI ha portata l’arte anche fuori dai muri museali, trasformando le strade di Roma, in collaborazione con il Comune, in luoghi di incontro e confronto attraverso l’arte contemporanea. Per esempio, quest’anno il progetto di Alberto Garutti (Ai nati oggi) collegherà i lampioni di Piazza del Popolo con il reparto maternità del Policlinico Gemelli, che si accenderanno ad ogni nuova nascita. Una luce per riaccendere la speranza, che accompagnerà il MAXXI e l’Italia in questo 2019 che sembra riservare qualche bella sorpresa. Allora torna in mente l’esortazione di Hou Hanrou: «Sii bello nell’affrontare il brutto».

 

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