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Alla GAM una una mostra racconta la figura femminile dal Novecento fino ad oggi

Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, questo il titolo della mostra che la Galleria d’Arte Moderna di Roma apre al pubblico fino al 13 ottobre 2019. 100 opere, tra dipinti, sculture, grafica, fotografia e video (della Cineteca di Bologna e l’Archivio dell’Istituto Luce). Tra queste, alcune mai esposte prima oppure non esposte per tanto tempo, provenienti dalle collezioni d’arte contemporanea capitoline, che ritraggono la donna in vari vesti: da oggetto da ammirare a soggetto misterioso che s’interroga sulla propria identità fino alla nuova immagine nata dalla contestazione degli anni sessanta. La mostra è una riflessione sulla figura femminile attraverso la visione di artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Si parte dalla dicotomia angelo-tentatrice di Le vergini e le vergini stolte di Giulio Artistide Sartorio e La Sultana di Camillo Innocenti, si rimane incantati dal ritratto di Giacomo Balla della moglie Elisa, attraversando la riaffermazione fascista del ruolo di madre della donna con le dovute disattese, per esempio di Baccio Maria Bacci. Il percorso si conclude con le conquiste ottenute attraverso la partecipazione attiva e politica fino a giungere a oggi e alla consapevolezza di una rinnovata identità femminile come in L’altra ego di Giosetta Fioroni o Bacio indelebile di Tommaso Binga.

Una particolarità: per tutta la durata della mostra il percorso sarà arricchito da nuove opere presentate al pubblico con incontri inseriti nel ciclo L’opera del mese secondo un calendario in corso di programmazione che partirà da marzo prossimo. Info: www.galleriaartemodernaroma.it

 

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