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Nasce l’Istituto Contemporaneo per le Arti in uno spazio industriale di Milano

Dal 24 gennaio anche l’Italia avrà il suo Istituto Contemporaneo per le Arti, che aprirà a Milano in uno spazio industriale non lontano dalla Fondazione Prada. Apologia della Storia – The Historian’s Craft sarà la mostra d’inaugurazione, visitabile dal 25 gennaio al 15 marzo, a cura di Alberto Salvadori e Luigi Fassi. Gli artisti in mostra saranno: Yto Barrada, Lothar Baumgarten, James Lee Byars, Nanna Debois Buhl, Ryan Gander, Haroon Gunn-Salie, Arjan Martins, Santu Mofokeng, Antonio Ottomanelli, Paul Pfeiffer, Javier Téllez, Mona Vatamanu e Florin Tudor. Sulla scia del modello londinese dell’Institute for Contemporary Art – centro artistico e culturale nato nel 1947 come luogo d’incontro per artisti, scrittori e scienziati al di fuori della Royal Academy – ICA Milano non sarà solo un luogo espositivo d’arte contemporanea, ma anche un centro di produzione, ricerca e sperimentazione di proposte interdisciplinari per il pubblico. Con la direzione di Alberto Salvadori, storico e critico d’arte, e la presidenza di Lorenzo Sassoli De Bianchi, imprenditore ed ex Presidente dell’Istituzione Bologna Musei, ICA Milano è un istituto no profit ed un progetto ecologico per l’arte fondato sulla sostenibilità e sulle relazioni tra le persone, il loro contesto e il mondo artistico. Sicuramente un modo nuovo e affascinante di trovarsi nel segno della contemporaneità.

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