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Studio Azzurro in Abruzzo

Il patrimonio diffuso di opere d’arte contemporanea incastonato nel paesaggio italiano è frutto della ricerca di diverse generazioni di artisti che da sempre riconoscono nella natura un interlocutore assoluto. Si tratta di una realtà che merita di essere riscoperta, se non altro come antidoto alla centralizzazione della cultura nei grandi centri urbani e come catalizzatore di processi partecipativi. Questo patrimonio trova un’importante manifestazione nell’esperienza delle Biennali Arte-Natura, tenutesi dal 1996 al 2006 nella provincia di Chieti, che hanno consentito l’inserimento nel territorio di opere di artisti come De Laurentiis, Brancato, Nunzio, Parrino, Pirri, Barzagli, Albanese, Carrino, Grcic, Varotsos, Giuliani e Renzogallo.  

È proprio dall’intento di valorizzare questa realtà che nasce il progetto Arte contemporanea nel paesaggio d’Abruzzo tenutosi a Pescara dal 5 al 21 ottobre 2018, promosso e finanziato dalla Fondazione Aria e curato da Valentina Valentini. L’eredità dell’esperienza Arte-Natura viene così nuovamente raccontata tramite diversi linguaggi artistici contemporanei. All’interno dello Spazio Matta spicca l’installazione video di Studio Azzurro Esplorazioni, ambiente per elementi naturali, suono e immagini in movimento in cui le opere si presentano in un intreccio di relazioni simbiotiche con il paesaggio abruzzese. Viene così restituita una mappatura delle opere contestualmente ad una ricostruzione storico-geografica del territorio, all’interno di un percorso multisensoriale che include elementi rocciosi locali. L’installazione video si armonizza nello spazio espositivo con le opere di Sebastiano Antonio De Laurentiis, artista che giocò un ruolo cardine nel progetto Arte-Natura, di cui fu anche curatore. Nelle sue opere la natura si districa in forme culturalmente connotate -talvolta inquadrandosi all’interno una cornice, talvolta innalzandosi gravosa come un obelisco o un totem- ponendo arte e natura in un fluido dialogo. 

Presso il Museo delle Genti d’Abruzzo si articola poi il percorso espositivo a cura di Stefano Scipioni di Zucreativelab dal titolo Documentalia – percorsi, documenti, tracce, testimonianze del progetto Arte e Natura. Si entra così nel vivo della ricerca, ripercorrendo i passaggi cruciali del progetto mediante una ricca documentazione. Collaterale all’evento espositivo troviamo la mostra di Lucilla Candeloro, che estende la riflessione sull’interazione tra arte e natura con le sue trasposizione pittoriche di elementi naturali. I materiali prodotti dalla ricerca sono consultabili sul sito creato ad hoc www.artenatura.fondazionearia.it, testimonianza di un difficile lavoro di ricostruzione di un progetto così virtuoso.

 

 

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