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Martine Franck alla Fondation Henri Cartier-Bresson

La Fondation Henri Cartier-Bresson inaugura la nuova sede nel quartiere Le Marais di Parigi con un omaggio dedicato a Martine Frank. Attraverso 140 opere la mostra ripercorre il lavoro della fotografa belga, membro dell’agenzia Magnum, nonché moglie di Cartier-Bresson. Franck nasce ad Antwerp nel 1938, cresce in Inghilterra e negli Stati Uniti, studia storia dell’arte; nel 1963, durante un lungo viaggio in Oriente, scopre la fotografia e, una volta tornata a Parigi, comincia a lavorare come fotografa indipendente. Le sue immagini rappresentano i paesaggi del Marocco, dell’Inghilterra, del Giappone o della Cina, un monastero in Nepal, un tempio a Kyoto. Realizza anche ritratti di celebrità, come quello dedicato allo scrittore Albert Cohen che posa per lei subito dopo aver ricevuto un premio per Belle du Seigneur; o quelli dedicati ad artisti come Henry Moore o Étienne Martine nel loro studio, o allo stesso Cartier-Bresson, che non amava essere fotografato; ma anche ritratti di persone comuni, scattati in strada o in casa. Le sue fotografie celebrano l’umanità con stupore e gioia, ma mostrano anche il suo impegno sociale e il suo attivismo. «Il ritratto è sempre un nuovo incontro. − racconta l’artista –  Prima di scattare mi innervosisco, poi a poco a poco la lingua si scioglie. Quello che sto cercando di catturare è la luce negli occhi, i gesti, un momento di ascolto». Franck stessa ha collaborato al progetto dell’esposizione nel 2011, prima della sua morte, affidato a Agnés Sire, con cui per lungo tempo ha gestito la fondazione. Sire le aveva promesso che avrebbero aperto il nuovo edificio con una mostra del suo lavoro, e così è stato. Martine Franck è visitabile fino al 10 febbraio.

Info: www.henricartierbresson.org

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