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Andy Warhol, the culture of now

Il Whitney Museum di New York ospita la più grande retrospettiva dedicata a Andy Warhol negli Stati Uniti dal 1989. Andy Warhol, From A to B and back again prende ispirazione da The Philosophy of Andy Warhol (From A to B and back again), un libro dell’artista scritto nel 1975 che raccoglie aforismi dedicati a una serie di tematiche chiave, come celebrità, amore, soldi. Un testo di grande attualità, che ha anticipato i tempi, in cui sono raccolte riflessioni ancora attuali. «Forse più di qualsiasi altro artista prima e dopo di lui, Andy Warhol ha compreso il doppio desiderio dell’America per l’innovazione e il conformismo, per la pubblica visibilità e l’assoluta privacy. – afferma la curatrice Donna De Salvo – Ha trasformato questi impulsi contraddittori in un’arte totalmente originale che, io credo, ha influenzato profondamente il modo in cui oggi vediamo e pensiamo il mondo. Ha anticipato l’uso del procedimento serigrafico industriale utilizzato come un pennello pittorico così da ripetere le immagini ”in modo identico”, creando apparentemente infinite variazioni che mettono in dubbio il valore stesso delle nostre icone culturali. Le sue ripetizioni (…) e il riciclo del suo personale immaginario hanno anticipato i più profondi effetti e questioni della nostra era digitale, in cui non sappiamo più a quali immagini affidarci. Potendo attraverso questa mostra osservare tutta la sua carriera appare chiaro che Warhol non è stato soltanto un titano del 20esimo secolo, ma anche un profeta del 21esimo». In questo video del Whitney Museum viene chiesto ad artisti e altre personalità di parlare delle capacità di Warhol di comprendere certi meccanismi, come il crescente potere delle immagini o il ruolo del computer, che sono alla base della contemporaneità.


		
				
			

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