UNPÒPORNO

Curiosa, corpo ed erotismo

Ripensare il proprio sguardo sul corpo, fantasticato e feticizzato, mettendo in discussione i rapporti di dominio, di sottomissione e potere e riflettendo su questioni di genere. Curiosa, la sezione di Paris Photo appena inaugurata e dedicata a uno specifico tema fotografico, quest’anno indaga la relazione tra corpo ed erotismo. Curata da Martha Kirszenbaum, divisa in 14 sezioni, ospita fotografie d’archivio, fotomontaggi, autoritratti e messe in scena che affrontano la sessualità in una prospettiva identitaria e storica. Gli scatti delle fotografe femministe degli anni ’70, come quelli della polacca Natalia Ll e dell’austriaca Renate Bertlmann, si interrogano sulla rappresentazione classica e stereotipata del corpo della donna, erotizzato dallo sguardo maschile, che ha condizionato l’immaginario sessuale tradizionale, e, decostruendo questo meccanismo, svelano e analizzano le gerarchie di genere. Fotografi uomini come il francese Antoine d’Agata e l’ungherese Károly Halász mostrano invece un corpo maschile ferito e una mascolinità logorata. Il fotografo e musicista inglese Genesis BREYER P-ORRIDGE rappresenta corpi pandrogeni e sessualmente modificati, lo statunitense Paul Mpagi Sepuya lavora tra perfomance ed estetica omo-erotica: entrambi ridefinscono la presenza del corpo attraverso un’ottica di genere e razza. Le opere dei giapponesi Daido Moriyama e Nobuyoshi Araki, e le fotografie di Robert Mapplethorpe si inseriscono in una prospettiva storica, raccontando il feticismo e il dominio sessuale. La fotografia a carattere erotico diventa così punto di partenza per la ridefinizione della rappresentazione del rapporto che si ha con il corpo e del corpo stesso, espressione dell’identità sessuale e sociale, che si fa oggetto di lotta politica contro la discriminazione di genere, sociale e razziale; e per sviluppare un’analisi della relazione tra sessualità e autorappresentazione. Info: www.parisphoto.com

 

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