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La bellezza della verità di Lisetta Carmi

Nell’opera di Lisetta Carmi autonomia interpretativa e uso innovativo del medium fotografico si intrecciano e fondono restituendo immagini di una realtà osservata con sguardo lucido e sincero. I reportage della fotografa genovese presentano ciò che vede, luoghi e persone che conosce profondamente. Il museo di Roma in Trastevere le dedica una mostra che raccoglie 170 opere in un percorso che si snoda attraverso i suoi lavori più celebri, a partire dal primo reportage realizzato nella sua città natale: Genova: la città, il porto. Raccoglie L’Italsider del 1962, scatti fotografici di cantieri e di interni delle acciaierie; Genova Porto del 1964, sul tema del lavoro dei portuali; Erotismo e autoritarismo a Staglieno del 1966, dedicato al cimitero monumentale del quartiere genovese nel quale, attraverso le sculture commissionate dalla ricca borghesia cittadina dell’Ottocento, fa emergere gli aspetti di una vita sottoposta a opprimenti regole familiari e religiose. Si aggiungono poi tre progetti di pubblicazione divisi in temi: Metropolitain del 1965, che ritrae la metropolitana parigina; I Travestiti del 1972, reportage iconico del lavoro di Carmi che riflette sull’identità di genere costruendo un personale racconto che prende avvio durante la notte di San Silvestro del 1965 nella comunità del centro storico di Genova; Acque di Sicilia, pubblicato nel 1977 con i testi di Leonardo Sciascia, che ricerca i percorsi d’acqua dell’isola, ma anche il suo paesaggio e i suoi abitanti. La mostra è visitabile fino al 3 marzo.

Info: www.museodiromaintrastevere.it 

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