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Riparte Artissima

L’impressione sin da subito è di una fiera in salute e in grande crescita. Il pubblico ha affollato la prima giornata di fiera lasciando subito registrare impressioni tendenzialmente positive a molti espositori, già soddisfatti dell’iniziale rendimento. Il giudizio generale è che che in 25 anni Artissima abbia lavorato bene per potersi guadagnare la reputazione di fiera più incisiva in Italia nel contemporaneo e abbia anche saputo difenderla e  mantenerla sempre invariata. Ci è riuscita con gli innesti di innovazione, con l’attenzione al presente e soprattutto al futuro. Il risultato è un evento che non tradisce le aspettative e che rappresenta un momento di grande orientamento per il mercato e la ricerca.

Il primo novembre il taglio della torta per il 25esimo compleanno, l’apertura ai visitatori dal 2 al 4 sempre all’Oval di Torino. Il fil rouge per l’edizione  è il tempo (Time is on our side, Il tempo è dalla nostra parte), inteso non come cristallizzazione del ricordo e della celebrazione, ma come flusso dinamico in grado di imprimere il ritmo del cambiamento. Partendo dalla propria storia e dalla propria identità, Artissima traccia un percorso teso al rinnovamento e alla sperimentazione costante, coinvolgendo e sostenendo giovani artisti, facendoli conoscere alle gallerie e al pubblico, verso un futuro aperto all’indagine creativa, che si riverbera su tutta la città grazie alla collaborazione con istituzioni pubbliche, musei, fondazioni, gallerie e con i progetti culturali del territorio.

I numeri di quest’anno parlano di 195 gallerie da 35 paesi diversi, 60% di espositori stranieri, otto sezioni di cui quattro curate  e sette premi assegnati in fiera, 20 mila metri quadri di esposizione, oltre 50 curatori e direttori di musei nelle giurie. Per celebrare il suo 25esimo anniversario propone alcune novità. Si arricchisce della sezione Sound dedicata alle indagini sonore contemporanee e allestita alle OGR, presentando 16 installazioni sonore. Art Editions & Multiples, nata nel 2012 per ospitare gallerie specializzate in edizioni e multipli di artisti, diventa Art Spaces & Edition aprendosi a project space e spazi no profit. Nasce inoltre Artissima Experimental Academy, un nuovo progetto formativo che presenta una serie di incontri per professionisti del settore artistico, offrendo uno spazio per la creazione e la formazione di giovani artisti.

Altri progetti sono: Artissima Junior, che coinvolge i giovani visitatori nella realizzazione insieme a un artista di un’installazione ambientale; Alfabeto Treccani, un racconto enciclopedico per immagini dell’arte italiana contemporanea; Carol Rama,100 anni di seduzione, un progetto espositivo in fiera che ripercorre la carriera dell’artista; Disegnare l’invisibile, una serie di lezioni itineranti e performative di disegno guidate dall’artista Marzia Migliora. Altre novità sono in ambito digitale: Artissima Digital, piattaforma digitale implementata nel 2017 per offrire approfondimenti e vivere la fiera 365 giorni l’anno, potenzia le aree online dedicate agli espositori e ai collezionisti. Si arricchisce di Artissima Stories, 25 years of Art, un programma editoriale e video diffuso sul blog e i social media della fiera che propone 25 punti di vista sulla sua storia, sulla città di Torino e sull’arte contemporanea. Inoltre #ArtissimaLive, la redazione dal vivo composta da riviste on-line, blogger, siti web di settore ospitata all’Oval, esplora il tema del tempo inteso come racconto in tempo reale del presente, e il palinsesto #ArtissimaRewind è  in fiera per raccontare il passato della manifestazione, esplorando i contenuti delle precedenti edizioni. Hall of Fame offre una reinterpretazione del repertorio iconografico di Artissima. In ultimo si aggiungono un nuovo premio, the EDIT Dinner Prize, e la prima edizione del New Entries Fair Fund powered by Professional Trust Company, un nuovo fondo triennale a sostegno delle gallerie candidate alla sezione New Entries.

Tra le sezioni ospitate dalla fiera quattro sono sono selezionate dal comitato delle gallerie della fiera: Main Section, New Entries, Dialogue e Art Spaces & Editions. Quattro sono invece le sezioni curate da un board di curatori e direttori di musei internazionali: Present Future, dedicata ai talenti emergenti e coordinata da Cloé Perrone; Back to the Future, dedicata alla riscoperta dei pionieri dell’arte contemporanea e coordinata da Anna Daneri; Disegni, dedicata alle peculiarità del disegno; Sound, dedicata alle indagini sonore contemporanee. La fiera internazionale d’arte contemporanea di Torino, diretta per il secondo anno da Ilaria Bonacossa e che dal 1994 ha ospitato 1394 gallerie da 63 paesi, di cui 946 straniere e 448 italiane, ogni anno rivolge la sua attenzione alle pratiche sperimentali promuovendo artisti emergenti e gallerie di ricerca. Sono coinvolti nei progetti di Artissima curatori, direttori di istituzioni e fondazioni d’arte e di musei provenienti da tutto il mondo.

La fiera «ha saputo distinguersi – afferma Bonacossa – per l’attenzione alla sperimentazione e alla ricerca di nuovi linguaggi, per la convivenza di approcci molteplici e spesso contraddittori, per la visione critica di galleristi che stanno scrivendo la futura storia dell’arte e per il coraggio di curatori pronti a scommettere sul talento e non sulla commerciabilità di un artista». Ogni anno Artissima offre uno sguardo globale sull’arte attuale, contribuendo alla crescita della città di Torino e del mercato italiano, e quest’anno per i suoi 25 anni, muovendosi tra storia e futuro, riscoperta e scoperta, si dimostra realtà consolidata ma anche in tensione dinamica verso la contemporaneità.

Info: www.artissima.art

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