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? War is over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità

Dal 6 ottobre al 13 gennaio il Museo d’Arte della città di Ravenna ospita ? War is over. Arte e conflitti tra mito e contemporaneità. Curata da Angela Tecce, con la collaborazione di Maurizio Tarantino, la mostra, esplorando il concetto del dialogo come alternativa al conflitto, accoglie opere che si interrogano sul tema della guerra, che si addentrano nei suoi scenari, ne interpretano l’energia vitale, ne denunciano gli orrori o si connotano come puro atto di liberazione. L’esposizione costruisce un itinerario che suggerisce e testimonia letture molteplici sulla guerra attraverso due secoli di arte e, collegandosi idealmente al centenario della conclusione del primo conflitto mondiale, si sviluppa attorno a tre temi: Vecchi e nuovi miti, che indaga le ideologie che nutrono i conflitti e le mitologie che ne derivano; Teatri di guerra, frontiere e confini, che raccoglie opere che rileggono immagini di guerra; Esercizi di libertà che riflette sull’arte come spazio di creatività. Al centro della mostra un nucleo di artisti “storici” che declinano la tematica della guerra in modi diversi e contrapposti, dalla propaganda bellico-futurista di Marinetti ai Gladiatori di De Chirico in cui la violenza della guerra mondiale viene filtrata da una classicità depurata ed eterna, da Picasso, che con Jeux des pages torna a una riflessione sui disastri della guerra iniziata con Guernica, fino a Lucio Fontana e Alberto Burri, che esprimono la lacerazione che i danni del secondo conflitto provocano nelle coscienze. Ad ogni piano si intrecciano i tre grandi temi che hanno ispirato la scelta degli artisti: ai teatri di guerra fanno riferimento, tra gli altri, Christo, William Kentridge, Gilbert & George, reporter dei conflitti urbani, Alfredo Jaar e Robert Capa; i vecchi e nuovi miti sono presenti nei lavori di Robert Rauschenberg, nel denso e magmatico mare di Anselm Kiefer, nella denuncia di Fabre, nel dramma silente del lavoro di Jannis Kounellis, in Andy Warhol e Hermann Nitsch; sono esercizi di libertà le opere di Mimmo Paladino, Marina Abramović, Michelangelo Pistoletto e Emilio Isgrò. In mostra sono presenti anche quattro installazioni di Studio Azzurro che creano un continuum tra i diversi piani e integrano i diversi temi con suggestioni audiovisive e interattive. 

Museo d'Arte della città di Ravenna

via di Roma, 13http://www.mar.ra.it

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