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Bianco contemporaneo

Bianco contemporaneo è uno spazio per l’arte che avrà sia una programmazione artistica che una musicale. Il 6 ottobre è stata inaugurata la serie di appuntamenti musicali con l’evento Dall’avanguardia storica ai compositori moderni a cura di Pasquale Sabatelli, l’ideatore di tutto il programma musicale dello spazio. Sono state eseguite le Variazioni op. 27 per pianoforte di Anton Webern dal maestro Kaori Matzui; la Sequenza IXb per saxofono contralto di Luciano Berio dal maestro Eugenio Colombo; la Sequenza VI per viola di Berio dal maestro Francesco Fiore; la Musica su due dimensioni per flauto e nastro magnetico dal maestro Paolo Bonvino e al nastro magnetico Davide Stanzione. L’intento è stato quello di dar voce a questi compositori che hanno inciso sul linguaggio musicale del ‘900 arrivando all’uso dell’elettronica a partire dall’atonalità, la dodecafonia, la serialità, ovvero l’uso di un certo numero di note poste all’inizio del brano che vengono trasposte lungo tutta la composizione in varie altezze, al contrario o a specchio, mantenendo sempre il loro rapporto, e la panserialità, ovvero l’estensione della serialità al ritmo, all’attacco del suono, alla dinamica e al timbro.

L’11 ottobre invece inaugura la programmazione artistica dello spazio a cura di Rossella Alessandrucci. Per questa prima esposizione avrà luogo la personale M.E.R.d.A. Manifesti Elettorali Rettificati da Asporto dell’artista Pino Boresta. Boresta fin dagli anni ’90 agisce nelle città italiane affiggendo immagini del suo volto, caratterizzato da smorfie, su cartelloni pubblicitari, volantini, multe. Le smorfie sono nove e nascono già negli anni ’80. Inizialmente il progetto si chiamava C.U.S. Cerca e Usa la Smorfia e oltre al suo volto chiuso in un ovale vi erano poi effigi dove ognuno poteva lasciare un commento; molti di questi interventi sono stati recuperati dall’artista e plastificati. Per tali azioni è stato considerato uno dei primi street artist italiani. Successivamente diventano interessanti per Boresta i manifesti elettorali politici e così nasce il progetto M.E.R. Manifesti Elettorali Rettificati.

Durante le elezioni i manifesti elettorali vengono ricoperti quasi subito da altri quindi l’artista ha iniziato a strappare quelli dove aveva lasciato il suo segno distintivo. Questo gesto richiama la processualità di Mimmo Rotella ma ha un significato nuovo di ironica sottolineatura della vacuità della politica contemporanea. Concetto che lo ha accompagnato quando ha iniziato a strappare cartelloni e a intervenirvi sopra in un secondo momento: così il progetto si è trasformato in M.E.R.d.A. Manifesti Elettorali Rettificati da Asporto. Nel prequel creato in galleria dove sono intervenuti Laura Cherubini, Manuela De Leonardis, Egidio Emiliano Bianco, Adriana Polveroni, Laura Della Gatta, Daniele Contavalli e Ciriaco Campus sono stati redatti in un happening i manifesti che andranno in mostra insieme ad alcuni storici a partire dal 1998. L’artista dichiara: «Può sembrare solo un lavoro narcisistico ma in realtà è anche un lavoro di dissacrazione della mia immagine. Inoltre voglio far riflettere le persone sul fenomeno della pubblicità e sul fatto che io ritengo vi sia stato il fallimento della politica. Tutto con leggerezza».

Info: www.biancocontemporaneo.it

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