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Fondamenta ospita Stigmata, la personale di Salvatore Marsillo

Nelle sale di Fondamenta, spazio espositivo romano di Inside Art, venerdì 12 ottobre inaugura Stigmata, la personale di Salvatore Marsillo. L’incontro con l’ultima ricerca di Marsillo, artista già consolidato del panorama romano, colpisce nel profondo, invitando chi la osserva a un intimo colloquio con l’interiorità dell’artista e con la propria. Sedici tele, alcune molto grandi, sono dominate da tinte scure tra le quali si muovono ombre, ossessioni e morte. Opere in cui il pittore lascia fluire liberamente riflessioni che scaturiscono dall’inconscio; e così sensazioni, ricordi e parole si fanno immagine, diventando lo specchio dell’universo interiore dell’artista. Un fluire ininterrotto che svincola il più recente ciclo di opere di Marsillo da una rappresentazione iconografica predefinita, ma in cui i soggetti prendono di volta in volta vita sull’onda del flusso di coscienza dell’autore. L’energia espressiva evolve nei modi più inaspettati e originali, assumendo ora la foggia di cavalli imbizzarriti, ora di figure umane evanescenti. Ma ciò che a primo sguardo potrebbe apparire casuale è invece legato da una complessa riflessione esistenziale: l’artista si sofferma sulla condizione umana contemporanea, ma senza arrogarsi il diritto di dare delle risposte, proponendo anzi una serie di interrogativi da condividere con l’osservatore. 

Il pittore, che nella sua carriera ha sapientemente dominato tecniche diverse, variando da esiti astratti, come nel caso del ciclo Gli Arcipelaghi delle Differenze, a geometrici, come in I labirinti dell’irrequietezza, presenta in Stigmata un percorso figurativo, con una particolare attenzione al disegno realistico. Per questa mostra Marsillo affida inoltre i suoi pensieri a una cornice monocroma, alternando sapientemente bianchi e neri e circondandoli da ogni possibile sfumatura intermedia, abbandonando in questa fase l’utilizzo espressivo del colore che ha caratterizzato le precedenti produzioni. Le opere di Stigmata rappresentano un momento di autocoscienza dell’artista, la necessità di esprimere il proprio monologo interiore, ma al tempo stesso sono pervase da considerazioni e istanze nelle quali ogni individuo può identificarsi.

In occasione della mostra verranno esposte, per la prima volta a Roma, anche tre opere del ciclo Plenitude, a cui sarà dedicato uno spazio proprio.

Dal 12 al 19 ottobre
Vernissage venerdì 12 ottobre ore 18.30
Fondamenta Gallery, via Arnaldo Fraccaroli (angolo via Guglielmo Stefani) Roma

 

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