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Dream

Quando si entra nel mondo dei sogni tutto può accadere. Basta semplicemente lasciarsi trasportare in un viaggio fatto di pensieri, speranze, desideri, fantasie, paure. Se poi questo viaggio lo si fa in compagnia di grandi protagonisti dell’arte contemporanea, allora diventa emozione pura. Dream, l’arte incontra i sogni è la mostra allestita al Chiostro del Bramante (dal 29 settembre 2018 al 5 maggio 2019), a cura di Danilo Eccher, che completa la trilogia iniziata con Love (2016) e proseguita con Enjoy (2017).

Un percorso affascinante dedicato al sogno, dove lo spettatore accede a un mondo parallelo in cui le immagini sono deformate dall’inconscio e i sentimenti più segreti dell’animo umano svelati da opere intime e visionarie. Attraverso lavori site specific, appositamente realizzati per gli spazi del chiostro rinascimentale, si viene quindi catapultati in un’altra dimensione. Ecco allora Chloe e Laura, le grandi sculture di Jaume Plensa che a occhi chiusi invitano lo spettatore ad entrare nel mondo onirico non con lo sguardo, ma con lo spirito di chi si abbandona senza riserve alla magia e all’incanto. Si prosegue con Sharon di Bill Viola, immobile mentre l’acqua le scivola tra i capelli e sul viso in un atto di purificazione e poi con le grotte della Patagonia di Alexandra Kehayoglou fatte di lana e pitture rupestri, oppure con gli alabastri di Anish Kapoor e gli oggetti di Claudio Costa. E ancora la pioggia d’oro di Tsuyoshi Tane, le coloratissime maschere e il letto con un occhio luminoso realizzati a Bali da Luigi Ontani, il cielo stellato fatto di codici numerici di Tatsuo Myiajima, la carta velata di Ettore Spalletti, le ombre di figure danzanti nella natura di Christian Boltanski, il labirinto di Peter Kogler dove l’arte si perde nei meandri della mente.

”Forse i sogni son desideri, forse sono ciò che davvero sappiamo, forse sono molto di più: la chiave per fidarci di noi stessi, la spinta per seguire l’istinto, il coraggio di quanto non diciamo, di quanto non proviamo, la possibilità di vivere altrove, vedere oltre, sentire di più”, scrive Ivan Cotroneo che per l’occasione ha realizzato quattordici racconti inediti, Le voci del sogno, ispirati alle opere esposte e interpretati da quattordici attori italiani (tra cui Alessandro Preziosi, Valeria Solarino, Isabella Ferrari, Cristiana Capotondi) che accompagnano il pubblico in mostra attraverso un’audioguida. Tra suoni, parole, immagini, giochi di luce, ombre e colori, si compie questo viaggio nell’inconscio. «Lo scopo della mostra – ha spiegato Eccher – è l’immersione, far sentire lo spettatore avvolto da varie dimensioni ed energie. Dopo l’amore e il piacere, in questo progetto abbiamo affrontato il sogno, non inteso in senso tradizionale, ma come chiave per aprire le porte della dimensione meditativa».

Fino al 5 maggio; Chiostro del Bramante, Arco della pace 5, Roma; info: www.chiostrodelbramante.it 

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