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Black Image Corporation

The Black Image Corporation è un progetto concepito dall’artista-curatore Theaster Gates e nato dallo studio dei materiali iconografici presenti nell’archivio della Johnson Publishing Company, una collezione che ha contribuito a definire i codici estetico-culturali dell’identità afroamericana contemporanea. Fondata da John H. Johnson nel 1942, l’omonima casa editrice ha creato due pubblicazioni essenziali per la comunità nera degli Stati Uniti: il mensile Ebony (nel 1945) e il settimanale Jet (nel 1951) entrambe con l’intento di celebrare le situazioni positive della vita quotidiana e, al contempo, di ritrarre le complesse realtà vissute dalla popolazione nera degli Stati Uniti nel dopoguerra.

Per Fondazione Prada, Osservatorio Theaster Gates ha ideato una mostra corale e partecipativa incentrata sull’opera di due fotografi: Moneta Sleet Jr., primo afroamericano a vincere il premio Pulitzer nel 1969, e Isaac Sutton, fotografo interno della Jhonson Publishing Company. Divisa in due parti, che seguono lo spazio architettonico dell’Osservatorio, la mostra si apre con la riproposizione del quartier generale della JPC, situato nel cuore di Chicago e progettato nel 1972 da Moutoussamy, grazie all’utilizzo di arredi ed elementi di design originali, e si completa con delle strutture concepite da Gates che invitano il pubblico a esplorare liberamente il vasto archivio visivo delle due riviste, a visionarlo e, perché no, anche a esporlo.

A parete, dieci fotografie in grande formato realizzate da Sleet e Sutton tracciano il percorso dello spazio espositivo ed evidenziano il carattere formale delle due riviste. Diventate rapidamente due delle principali piattaforme di rappresentazione e discussione della cultura black, Ebony e Jet utilizzavano un codice visivo che rimandava a un’estetica moderna di metà Novecento interpretata secondo la visione interna alla comunità nera. Questo esteso repertorio di immagini contribuisce a esplorare la ricchezza della cultura afroamericana, dei suoi linguaggi professionali, modi di vestire, strutture sociali, pratiche domestiche e forme di glamour e bellezza. La mostra di Fondazione Prada Osservatorio si può quindi definire una mostra sul costume, che porta alla luce le mode degli afro americani, raccontate da afroamericani per altri afroamericani.

Scattate tra gli anni Cinquanta e Settanta, le immagini di Sleet e Sutton restituiscono un panorama dell’élite sociale afroamericana e una cronaca patinata di temi come la politica, l’ auto-aiuto, lo sport, la bellezza e la sessualità quasi in antitesi con il contesto storico. Scene che accendono inevitabilmente una riflessione sull’assonanza dell’immaginario della comunità nera americana con quello della popolazione bianca, tanto da scorgere modelle molto simili, per tratti e incarnato, alle contemporanee ragazze bianche. Sogni in bianco per affermare l’orgoglio e la cultura nera, verrebbe da pensare, o più semplicemente l’evidenza di un immaginario comune e collettivo che appartiene, senza distinzioni, a tutte le culture, razze, colori.

Fino al 14 gennaio 2019; Fondazione Prada Osservatorio, galleria Vittorio Emanuele II, Milano; info: www.fondazioneprada.org

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