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Lake of fire

Dalle atmosfere di Alien, il capolavoro diretto da Ridley Scott a quelle del romanzo Il nome della rosa di Umberto Eco, strizzando l’occhio a film come L’armata delle tenebre di Sam Raimi e L’ultimo dei templari con protagonista Nicola Cage. Una storia di mostri alieni (non sono i morb di Brad Barron di Tito Faraci per Sergio Bonelli editore) ”innestata” – è proprio il caso di dirlo – su quella della crociata contro gli albigesi, seguaci dell’eresia catara, datata 1220: il risultato ha un titolo, Lake of fire (Saldapress, 168 pagine, 24.90 euro), sceneggiatura di Nathan Fairbairn e disegni di Matt Smith, un graphic novel che si legge tutto d’un fiato tanto riesce a coinvolgere. ”È l’anno 1220 e la Francia è sconvolta dalla crociata contro gli albigesi. Come se non bastasse, una navicella aliena infestata da un’orda di predatori assetati di sangue va a schiantarsi in una zona remota dei Pirenei: solo un manipolo di cavalieri crociati e un’eretica catara potranno salvare il regno di Dio e scongiurare l’arrivo dell’inferno sulla terra”, recita la quarta di copertina. Il rischio spoiler è alto, ma prima di procedere con cautela l’invito è di fidarsi delle parole di Robert Kirkman, il papà di The Walking Dead, che descrive questo volume a fumetti a colori come «pieno di bei personaggi», rimarcando l’impossibilità «di decidere chi tra Fairbairn e Smith abbia lavorato meglio». Un’investitura in piena regola, così come quella che vede i protagonisti della storia, gli imberbi Theo e Hugh, decidere di unirsi alle truppe del signore di Montfort per combattere la crociata. Una scelta non condivisa dalla mamma di Theo, che ha inviato il conte Henri a riportarli a casa (“questo è troppo conte Henri. Sarete anche il braccio destro di mia madre ma, tra due anni, raggiungerò la maggiore età e allora dovrete giurare a me la vostra fedeltà”, gli urla contro Theo). Da parte sua, il signore di Montfort – considerata l’inesperienza dei due ragazzi – decide di spedirli in un villaggio a caso, accompagnati da un cavaliere tanto esperto quanto difficile da gestire (sul grande schermo potrebbe avere le sembianze di Jean Reno) e da alcuni monaci, con l’intenzione di toglierseli di torno per un po’. Un luogo (solo apparentemente) anonimo, poiché è proprio lì che si annida la minaccia peggiore: mostruosi e demoniaci predatori rosso fuoco, rapidi e sibilanti in tutto il loro orrore, che hanno già ucciso – meglio ancora, straziato – numerosi civili (”li avete visti, scalano le mura della fortezza come se camminassero nell’erba alta”). E adesso non vedono l’ora di scendere in campo anche contro soldati e religiosi. Definito dal giornalista e sceneggiatore Kieron Gillen «il miglior film d’azione su carta di quest’anno», Lake of fire è un racconto che non annoia, nel quale il duo Fairbairn-Smith miscela storia, azione, fantascienza e horror incalzando il lettore dall’inizio alla fine. Per chi apprezza la serie tv Il trono di spade, questo graphic novel – cartonato di grande formato, contenete tutte le cover regular e variant dei singoli numeri statunitensi nonché gli studi dei personaggi di Smith – è una lettura (quasi) imprescindibile. L’inverno sta arrivando. Info: www.saldapress.com

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