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Atlante del mistero

Scrittore, studioso e attratto dal soprannaturale e misterico – ”dunque, non ha paura del buio”, riporta la sua scheda di presentazione – Orazio Labbate (classe 1985, è nato a Mazzarino, in provincia di Caltanissetta) firma un volume tanto dettagliato quanto fuori dagli schemi, che farà la gioia degli appassionati dei generi horror e fantastico, ma anche dei cultori della mitologia e dell’esoterismo. Edito da Centauria libri, Atlante del mistero (160 pagine stampate a quattro colori uso mano, 19 euro) rappresenta un viaggio illustrato – le 60 illustrazioni, davvero suggestive, sono del reatino Simone Pace – all’interno di quaranta dimore (naturali, artificiali e fantastiche) nelle quali chiunque dotato di un pizzico di ragione non vorrebbe mai entrare.

Terrificanti fantasie architettoniche nate dall’estro di progettisti senza paura, abili a flirtare con il loro lato oscuro dando vita (morte?) a un incredibile repertorio di affascinanti orrori edilizi (ma non si parla di ecomostri). Dal castello in Transilvania (casa di Dracula) alla loggia nera (casa di Bob il demone, la figura più inquietante della serie tv Twin Peaks), dal cimitero (la casa del cavaliere senza testa, acerrimo rivale di Ichabod Crane nel film Sleepy Hollow) alle fogne di Derry (la casa di Pennywise, l’orribile clown di It messo nero su bianco da Stephen King). E ancora, si schiudono le porte della camera di una posseduta (la casa di Regan MacNeil, interpretata da una giovanissima Linda Blair nell’horror cult L’esorcista), dell’Overlook hotel e della baita di montagna, rispettivamente la casa di Jack Torrance di Shining e l’abitazione di Anne Maria Wilkes di Misery (sempre racconti a firma Stephen King), del mattatoio in Texas (la dimora di Thomas Hewitt, meglio conosciuto come Leatherface, al centro della saga cinematografica Non aprite quella porta), della cantina dei Darko (l’abitazione di Frank il coniglio gigante del ben più noto Donnie Darko) approdando nei bassifondi di Springwood, location esclusiva di Freddy Krueger, protagonista di Nightmare (“nella periferia desertica di Springwood, di notte, quando le persone sprofondano conturbate nel sonno, Freddy Krueger risorge dagli inferi e abita l’intera Elm street”).

C’è n’è per tutti i (dis)gusti, ma la ricerca e lo studio condotti da Labbate non si fermano soltanto al cinema e ai suoi derivati; l’autore siciliano, per omaggiare la sua terra, inserisce nella lista delle case horror anche l’antro di Milazzo (casa di Polifemo, Odissea), ricordando che ”la grotta naturale del più famoso tra i ciclopi della Sicilia è incassata in mezzo al costone di un’imponente roccia”. Occorre precisare che ognuna delle quaranta dimore descritte da Labbate e illustrate da Pace (classe 1992, due anni fa ha fondato con altri colleghi il collettivo Sciame, con il quale autoproduce, pubblica e promuove storie a fumetti di genere), oltre alla collocazione geografica, è svelata al lettore nei suoi più celati segreti abitativi, nella sua conformazione e (soprattutto) nel suo essere teatro esclusivo di azioni orrende. Una sorta di gimkana, quella percorsa dall’autore – che nel 2017 è stato finalista al premio Sciascia con la sua raccolta di racconti Stelle ossee – tra elementi onirici, mostruosi, gotici, pop e letterari. Lasciarsi guidare, null’altro.

Info: www.centauria.it

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